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Saturday, March 13, 2010 ..:: Pellegrinaggi di carità ::.. Register  Login
 Note di Alberto Bonifacio - febbraio 2010 Minimize

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·   Dal 3 al 7.2.2010: “A.R.PA.” con Alberto e altri 40 volontari alla guida di 13 furgoni provenienti da: Pescate (LC), Finale Emilia (MO) con Emilio e anche amici di Pisa, Associazione “A braccia aperte con Maria” di Cuorgnè (TO) con ben 5 furgoni, Vergiate (VA), Novara e Pierantonio di Milano caricato da amici di Genova e di Rovello Porro. Un grazie particolare al Gruppo Missionario Regnum Christi di Verona e provincia, specie gli amici di Roncà, per quanto ci forniscono, soprattutto pannoloni.

Giovedì 4.2.10 – La motonave arriva puntuale alle 7 al porto di Spalato. Durante le oltre due ore di sosta in dogana, in molti riusciamo a partecipare alla S. Messa: alcuni alle 7,30 nella Cattedrale (Mausoleo di Diocleziano), altri alle 8 nella chiesa di S. Domenico. Al vicino distributore di Dracevac carichiamo di aiuti le auto di Suor Marcellina per i disabili di Casa S. Raffaele di Solin. Abbastanza veloci le dogane di Kamensko e di Livno, dove lasciamo aiuti per i poveri seguiti da Suor Salutaria e Suor Lovrina. Quest’ultima implora aiuto per cambiare l’auto perché la sua vecchia R4 perde i pezzi… Il tempo è coperto, ma la tanto temuta neve sulle strade non c’è e neanche il ghiaccio: proprio oggi si è alzata la temperatura e di giorno siamo sopra zero. Ci hanno però sconsigliato di fare la scorciatoia tra Bugojno e Novi Travnik, così proseguiamo per Donj Vakuf e Travnik, più battuta e più pulita. A Vitez, Gianluca  e il gruppo di Cuorgnè, scarica una stufa ad una famiglia che vive al freddo. A Brestovsko salutiamo le Monache Clarisse e lasciamo il carico del furgoncino di Vergiate per i poveri che bussano al Monastero. Prima delle 18 siamo nell’accogliente casa Annunciazione delle carissime Suore Ancelle di Gesù Bambino a Gromiljak. Gianluca scarica per i poveri di qui e i 74 pacchi che ha preparato per le famiglie più povere di Vares e di Olovo. Domattina verrà a prenderli la responsabile signora Drazana Klaric, alla quale daremo un’offerta perché possa comprare la legna: così anche i più poveri potranno scaldarsi.

Venerdì 5.2.10 – Alle 6,30 Don Jakov celebra per noi la S. Messa nella bella cappella delle Suore. Poi ci dividiamo. I cinque furgoni di Cuorgnè e quello di Novara portano aiuti ai tre grandi ospedali psichiatrici di Bakovici, Drin e Pazaric accompagnati da Suor Liberija (andata perfino a Pazaric!). Graditissimi soprattutto i pannoloni, che costituiscono una delle voci di spesa più alte del loro magro bilancio. Poi proseguono per Konjic e qui scaricano il furgone di Novara per i poveri seguiti da Padre Thony e Padre Petar. Questi raccontano che hanno avviato un po’ di collaborazione con l’Imam della città (capo religioso musulmano). Alberto con sei furgoni va invece a Sarajevo e porta aiuti all’Associazione Sprofondo che porta avanti diversi progetti, al “Pane di S. Antonio” con due cucine popolari e tanti anziani da assistere, al Centro disabili Mjedenica, all’Associazione Vittime della guerra. Da alcuni anni stiamo aiutando Sprofondo per due progetti: l’assistenza medica agli anziani e l’assistenza psicologica ai bambini. Poiché ultimamente sono molto diminuite le offerte dei nostri benefattori, temevamo di non poter più far fronte a quei progetti. Ma poi un amico ci ha inviato un’offerta molto speciale: così abbiamo potuto coprire anche questo trimestre. Portiamo poi aiuti all’Orfanotrofio “Casa Egitto” dove rivediamo e salutiamo le carissime Suor Genoveva e Suor Ana Marija, nonché la Provinciale Suor Marina. Nel primo pomeriggio partiamo da Sarajevo e tre ore dopo mi fermo a Mostar da Redin per lasciare le tante adozioni a distanza seguite da questi cari amici. Alcuni benefattori che avevano avviato l’adozione a distanza non mandano più il corrispettivo: per questo trimestre abbiamo coperto noi queste inadempienze. Per il futuro saremo probabilmente costretti a cancellare una parte delle adozioni.

Arriviamo a Medjugorje in tempo per partecipare alle funzioni serali, compresa la venerazione alla santa Croce. Entriamo in chiesa senza difficoltà. Anzi, ci sono tanti posti liberi! Se penso cosa c’era a Medjugorje un mese fa per Capodanno! E’ dall’anno scorso in questa stagione che non ci capitava di vedere dei posti liberi alle funzioni serali! Dopo cena ci riuniamo per raccontarci come sono andati gli scarichi, le povertà che abbiamo incontrato, le richieste di aiuto che ci hanno rivolto. Così Pierantonio ci racconta che ha scaricato al centro profughi di Dubrava presso Grude e che oggi ha comperato un po’ di alimenti al supermercato, che porterà domani al pensionato anziani di Domanovici.

Sabato 6.2.10 – Giornata piovigginosa. Al mattino saliamo col nostro bel gruppo la Collina delle apparizioni pregando e ricordando, soprattutto per i “nuovi”, quanto accaduto qui nell’ormai lontano 1981. Siamo solo noi. Alle 11 la S. Messa degli italiani è nella cappella dell’adorazione. Per fortuna oggi c’è un sacerdote italiano: ieri ci dicono che non c’era e quindi niente Messa. Passiamo poi a pregare sulla tomba di Padre Slavko. Nel pomeriggio andiamo a salutare e a portare quel poco che abbiamo avanzato ad alcune Comunità che vivono di provvidenza: Comunità Sollievo Yahweh che aiuta 155 famiglie poverissime in varie località della Bosnia; Comunità Majka Krispina che accoglie e assiste ragazze e donne in stato di gravidanza e mamme con bambini costretti a fuggire da situazioni di violenza; Campo della gioia con le ragazze di Suor Elvira; Suor Kornelija che assiste tanti orfani e diversi anziani, ecc. Alle 16,30 andiamo ad ascoltare Padre Danko che parla agli italiani e poi partecipiamo alle funzioni serali. In questo periodo non c’è la traduzione, perciò non servono le radioline. Alle 21 ritorniamo in chiesa per l’adorazione eucaristica e subito dopo parte il gruppo di Cuorgnè con Gianluca.

Domenica 7.2.10   Alle 6,30 partiamo da Medjugorje e alle 7 partecipiamo alla S. Messa nella chiesa di S. Antonio a Humac. Entriamo in autostrada a Ravca, ma più avanti comincia a farsi sentire la bora. Sostiamo al grill presso il bellissimo fiume Krka per caricare sui furgoni delle grosse pietre per non venire rovesciati dalla bora. Sempre per la bora a Maslenica l’autostrada è chiusa e dobbiamo uscire e risalire per quasi 200 km. la frastagliata costa dalmata fino a Rijeka. In compenso oggi c’è il sole e ci godiamo lo spettacolo del mare che spumeggia a causa del vento. Grazie Signore anche di questo. Ma soprattutto grazie perché anche questa volta ci hai permesso di vederti, servirti e amarti in tanti poveri.

 

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PROSSIME PARTENZE:  3/3 – 31/3 (Pasqua) – 28/4 – 2/6 – 7/7 – 29/7 con festival Giovani – 12/8 – 9/9 (festa della Croce) – 29/9 – 28/10 – 6/12 – 29/12


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