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PELLEGRINAGGIO DI CARITA' : DICEMBRE 2011/gennaio 2012 Riduci
NOTE DI ALBERTO BONIFACIO – Pellegrinaggio di carità: dicembre 2011 / gennaio 2012

 

* Dal 28.12.11 al 2.1.2012: A.R.PA. con Alberto e altri 50 volontari alla guida di 14 furgoni provenienti da: Pescate (LC) con amici di Beverate, Torre de’ Busi (BG), Montevecchia (LC), Finale Emilia (MO), Novara, Calusco (BG), Fara Gera d’Adda (BG), Associazione Fabio-Vita nel Mondo di Genova con i 3 furgoni di Ivan, Romano e Giuseppe, ai quali si sono aggiunti poi i responsabili dell’Associazione, Massimo e Elena, arrivati via terra con un pulmino; Associazione Servi Inutili A.S.I. di Abbiate Guazzone (VA) con amici trentini e Padre Giuseppe Speranzetti.

Giovedì 29.12.11 – Altra novità: abbiamo dovuto pagare un supplemento extra di Euro 10 a persona sulla motonave! Arriviamo al porto di Spalato poco dopo le 7,30, ma c’è già una lunghissima coda al controllo di polizia per la lentezza e la pignoleria con cui ora la polizia croata controlla i documenti. E’ più sbrigativo se si presenta il passaporto anziché la carta d’identità. Dopo 2 ore la coda non si è ancora smaltita. Questa volta però noi non dobbiamo correre in città per la S. Messa, perché abbiamo con noi Padre Giuseppe sacerdote somasco e nostro amico da tanti anni, che celebra nel porto, vicino ai furgoni. I primi furgoni escono dal porto alle 10,30, ma poi si intromettono alcuni camion e gli ultimi usciranno molto tempo dopo. Al vicino distributore di Dracevac riempiamo di aiuti un’auto per i disabili e le suore anziane di Solin. Alla dogana di Kamensko perdiamo poco più di un’ora e mezza. E’ qui che vediamo alcuni furgoni del convoglio di Omegna (Verbania) partiti il 27/12/11. Ci raccontano del brutto incidente fra tre loro furgoni sull’autostrada croata e del grave ritardo accumulato per recuperare il carico. Grazie a Dio non ci sono feriti, ma 2 mezzi sono fuori uso. Dalla dogana di Livno veniamo liberati verso le ore 16 e salutiamo il furgone dell’A.S.I. con Padre Giuseppe che punta verso il centro Bosnia per portare aiuti alle suore di Vitez, di Brestovsko e di Gromiljak, nonché all’orfanotrofio di Casa Egitto di Sarajevo. Noi lasciamo qualche aiuto a Suor Lovrina e a Suor Salutaria, che in questi giorni è stata impegnatissima con gli 80 volontari di Omegna, e arriviamo a Medjugorje poco prima delle ore 19.

 

Venerdì 30.12.2011 – Alle 8 siamo all’orfanotrofio di Mostar, dove scarica Roberto. E’ già qui Edita, nostra amica e interprete. Ci dividiamo in 2 tronconi. Seguono Paolo ed Edita quelli che scaricano alla Cucina Popolare di ovest, al Centro SOS Kinderdorf che segue tante famiglie e tanti bambini, nonché all’ospedale psichiatrico dove sono ricoverati anche diversi bambini. Accompagnati poi dalla signora Dijana di Medjugorje vanno presso la scuola turistico-alberghiera per lasciare un po’ di aiuti per la sezione di questa scuola che segue un gruppo di ragazzi colpiti da varie disabilità. Gli altri furgoni con Alberto vanno dapprima al Centro Sociale dove scarichiamo i 217 pacchi famiglia confezionati dai bravi volontari di Pescate/Lecco e di Finale Emilia. I responsabili porteranno i pacchi nei vari quartieri della città e delle periferie distribuendoli alle famiglie facendo firmare e dandoci poi relazione dell’avvenuta consegna. Infatti ci consegnano i fogli firmati da coloro che hanno ricevuto i pacchi che abbiamo portato il 15/7/2011. Intanto gli amici di Fara Gera d’Adda scaricano mezzo furgone al pensionato anziani di ovest, che ha un ingresso proprio qui al Centro Sociale. Però il direttore non c’è e nessuno può firmare e timbrare i documenti di scarico. Perdiamo del tempo … Passiamo poi al Centro Sacra Famiglia dove Suor Olga ci permette di visitare i reparti con casi di disabilità estreme, una specie di Cottolengo in piccolo. Lasciamo aiuti vari e soprattutto pannoloni. Al pensionato anziani di est scarichiamo l’altra metà del furgone di Fara Gera D’Adda aggiungendo altri pannoloni. Ci trasferiamo quindi nella parte nord della città per scaricare il furgone di Domenico di Novara alla Cucina Popolare di Mostar est. E qui scopriamo che la grande caserma dell’esercito iugoslavo, squarciata da un camion bomba il 4/4/1992 con la morte di oltre 300 persone, tragico fatto che segnò l’inizio della guerra qui a Mostar, è stata demolita ed ora c’è una grande spianata. E’ proprio qui dietro che c’è la Cucina Popolare e anche il centro universitario. Domenico ha portato aiuti anche ai profughi kosovari di Salakovac, più a nord. Passiamo a casa degli amici di Redin e Djenita per lasciare diverse medicine mirate e alcuni pacchi per famiglie povere che conoscono loro e quindi nel Pensionato anziani delle Suore di S. Vincenzo (Suor Arcangela). Dopo un giretto turistico al famoso ponte ricostruito, portiamo medicine, pacchi e aiuti economici ad alcune famiglie bisognose e colpite anche da gravi malattie. Infine facciamo una breve sosta al Monastero ortodosso di Zitomislici per pregare per l’unità dei cristiani e aiutare un po’ questi monaci lasciando qualche pacco di viveri e acquistando delle loro belle icone. Alle 16,40 siamo alla chiesa di Medjugorje, ma è impossibile entrare. C’è invece ancora qualche posto nel capannone giallo. Ma si riempirà subito e molti dovranno restare fuori al freddo. Alle 17 inizia il Rosario e alle 18 la S. Messa seguita questa sera non dalla venerazione della Croce, ma da un’ora di adorazione eucaristica con Padre Marinko. Tutto seguiamo sul maxi schermo.

Sabato 31.12.2011 – Ieri è piovuto un po’ e anche stanotte. Pertanto preferiamo fare oggi col tanto fango la Collina delle apparizioni e rimandare a domani quella assai più alta della Croce nella speranza che si asciughi il fango. Il tempo infatti oggi è bellissimo. Siamo un bel gruppo a salire in preghiera e raccontando alcuni avvenimenti di Medjugorje per chi arriva per la prima volta. Alle 11 partecipiamo alla S. Messa degli italiani in chiesa. Presiede Padre Renzo Gobbi, che fino a qualche mese fa faceva assistenza qui ai pellegrini italiani e ora ha una parrocchia nella Locride. Concelebra anche un altro ex “cappellano” per gli italiani: Padre Francesco Rizzi. Saluto anche il carissimo Padre Massimo Rastrelli. Nel pomeriggio portiamo varie scatole di cibo senza glutine alla responsabile degli oltri 100 celiaci del cantone di Mostar, che abita a Medjugorje e poi passiamo per salutare, fare auguri e lasciare qualche aiuto alla Comunità Sollievo Yahweh e al Campo della gioia (ragazze di Madre Elvira). Alle 15,30 siamo nel capannone giallo, dove alle 16 Padre Danko parlerà agli italiani. Riusciamo a trovare qualche posto e ce lo teniamo ben stretto fino alla 1 di questa notte! Alle 17 il Rosario, alle 18 la S. Messa di ringraziamento presieduta da Padre Pervan. Seguiamo tutto sullo schermo e la traduzione italiana con le radioline con cuffie. Alle 22 inizia la Veglia di preghiera di Capodanno con l’adorazione eucaristica e alle 23,30 la S. Messa presieduta da Padre Slaven, il più giovane dei francescani qui, che fa un’omelia infuocata. Fuori al freddo sono rimasti in migliaia. Quest’anno non hanno attrezzato neanche il tendone verde. Qualcuno dei nostri ha partecipato alla veglia e alla S. Messa presso la Comunità Cenacolo. Dopo l’una di notte, superato l’ingorgo del traffico, nella pensione abbiamo stappato bottiglie e aperto panettoni per augurarci reciprocamente il buon anno anche in modo più laico.

 

Domenica 1.1.2012 – Alle 8 saliamo il Krizevac sotto un cielo terso meditando la passione di Gesù per oltre 4 ore. Nel pomeriggio completiamo il giro delle Comunità: Villaggio della Madre (bambini e ragazzi orfani o senza famiglia), Centro Majka Krispina (ragazze madri con bimbi), Suor Kornelija (bambini orfani o senza famiglia e anziani allettati), Regina Pacis di Verona, ecc. Così finiamo di consegnare i tanti pacchetti dono confezionati dalla Parrocchia di Rescaldina (MI) per i bambini di Bosnia. Ne abbiamo lasciato anche a Mostar: Orfanotrofio, Sos Kinderdorf, Sacra Famiglia e ospedale psichiatrico. E Padre Giuseppe ne ha portati a Vitez e a Casa Egitto di Sarajevo. Alle 16,45 entriamo dalla veggente Marija per partecipare all’apparizione. Riesco raccomandarle alcuni casi particolari. Quando arriviamo alla chiesa non si può entrare da nessuna parte e partecipiamo alla S. Messa guardando lo schermo che c’è sulla sinistra dell’altare esterno. La presiede Padre Marinko con un’ottima omelia.

Lunedì 2.1.2012 – Alle 6,30 partecipiamo in chiesa alla S. Messa degli italiani in partenza presieduta da Padre Felice. La chiesa è piena! Sono quella piccola parte di italiani che hanno rinunciato di partecipare all’apparizione che alle ore 9 avrà Mirjana alla Croce blu. Finita la S. Messa, partiamo per rientrare in Italia. Altri 1000 km. Ma il cuore è gonfio di gratitudine e di gioia per tutto quello che Gesù e Maria ci hanno regalato in questi giorni. Non potevamo iniziare il nuovo anno in un posto e in un modo migliore. Parlo con alcuni partecipanti partiti con grossi problemi e mi accorgo di quanto abbia lavorato la grazia di Dio dentro di loro in questi giorni. Grazie Signore! Grazie Maria!

 

* Dal 27.12.2011 al 3.1.2012: L’Associazione “Pellegrini per la Solidarietà e la Pace” di Omegna (Verbania) dell’amico Antonio Vitali con 80 volontari alla guida di 25 furgoni, un pulmino e un’auto, provenienti per la maggior parte da Omegna (VB) e da Borgomanero (NO) e tre da Ivrea e Montalto Dora (TO). Andata e ritorno via terra attraverso Trieste. Purtroppo sull’autostrada croata avviene un rovinoso tamponamento che coinvolge tre furgoni, due dei quali subiscono danni ingenti e dovranno essere portati dai carri attrezzi all’area di servizio più vicina. Grazie a Dio non ci sono feriti. L’incidente provoca un contraccolpo su tutto il convoglio, molti disagi e ritardi nel raggiungere le tante destinazioni. Ma tutto, con l’aiuto della Regina della Pace, è stato superato e tutti i beneficiari previsti hanno ricevuto gli aiuti. A Livno vengono consegnati 100 pacchi famiglia alla Croce Rossa, più aiuti per la San Vincenzo di Suor Lovrina e per il centro di spiritualità di Suor Salutaria; a Mostar agli anziani di Suor Arcangela e alla Parrocchia di San Tommaso; a Ljubuski per gli anziani di Casa San Giuseppe (Suor Paolina); a Nova Bila al Pensionato anziani; a Vitez agli anziani di Casa S. Giuseppe e ai disabili di Casa S. Raffaele delle Suore Ancelle di Gesù Bambino; a Brestovsko al Monastero delle Clarisse; a Gromiljak per la Casa Annunciazione delle Suore Ancelle; ai tre grandi Ospedali psichiatrici di Bakovici, Fojnica/Drin e Pazaric; a Visoko al Seminario francescano; a Vares per la scuola materna e i pacchi per le famiglie assistite dall’Associazione Hrvatski Radisa; a Sarajevo alla Caritas di Stup (Suor Kata), al Monastero delle Carmelitane, al Pensionato anziani delle Suore di S. Vincenzo, all’Associazione Sprofondo, al Pane di S. Antonio, ai disabili di Mjedenica, alle donne della Casa protetta, all’Associazione Vittime della guerra, agli orfani di Casa Egitto (Suore Ancelle di Gesù Bambino); a Konjic alla Caritas francescana. Davvero bravi gli amici di questa Associazione che hanno portato un’enorme quantità di aiuti, circa 300 quintali, distribuiti a circa 30 istituzioni sparse nel territorio della Bosnia. Tutti si sono poi ritrovati a Medjugorje anche per ringraziare la Madonna per il buon esito della spedizione… nonostante le prove subite.

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PROSSIME PARTENZE: 7/3 – 4/4 (Pasqua) – 2/5 – 13/6 – 11/7 – 30/7 (con Festival dei Giovani) – 13/8 – 6/9 – 3/10 – 29/10 – 14/11 – 5/12 e 28/12.
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