NOTE DI ALBERTO BONIFACIO – Pellegrinaggio di carità: aprile 2012
Dal 4 al 9.4.2012- S. Pasqua: “A.R.PA." con Alberto e altri 40 volontari alla guida di 12 furgoni e 1 pulmino provenienti da: Pescate (LC), Associazione Fabio-Vita nel mondo onlus di Genova con 4 furgoni, Varese, Caritas di Albino (BG), Novara, Caritas di Crema (CR), Giuseppina della Caritas di Tortona (AL) col furgone di Antonio.
Poco dopo Piacenza, il più vecchio dei 2 furgoni dell’A.R.PA. non va più. Intervenuto il soccorso ACI, risulta un guasto che richiede molte ore di lavoro. Il furgone torna a Lecco col carro attrezzi e le tre persone che vi sono su, il dott. Valter, sua sorella Marilisa e l’amica Claudia, devono purtroppo rinunciare al viaggio.
Giovedì Santo 5/4: Alle 8 la motonave “Regina della Pace” attracca al porto di Spalato. In attesa dei controlli, facciamo una visita in centro. Nella chiesa di S. Domenico c’è un’impressionante coda di persone in silenzio che attendono di confessarsi. Presso il mausoleo di Diocleziano, che in effetti è la Cattedrale di Spalato, assistiamo ad una lunghissima processione con centinaia di sacerdoti in abito liturgico che con l’Arcivescovo Marin Barisic partono dalla chiesetta dei Ss. Filippo e Giacomo, passano dal Peristilio e salgono la scalinata per entrare nel mausoleo/cattedrale per la S. Messa crismale. Bellissimo! Alle 11,30 possiamo partire dal porto… E’ andata abbastanza bene. Poco più di due ore alla dogana di Kamensko, tra la Croazia e la Bosnia, e poco meno di un’ora a quella di Livno, dove scarichiamo un furgoncino per i poveri della S. Vincenzo seguiti da Suor Lovrina. Da Livno possiamo ripartire alle 16,30. Alberto con 5 furgoni punta verso il centro della Bosnia. Gli altri 6 vanno a Medjugorje. Mi ero informato dell’orario della S. Messa in Coena Domini in tutte le parrocchie lungo il nostro percorso: quasi ovunque alle ore 18. Alle 17,40 siamo a Bugojno e partecipiamo al solenne inizio del triduo pasquale nella spaziosa chiesa rimessa a nuovo dopo i danni della guerra. E’ piena di fedeli nonostante sia una cittadina a prevalenza musulmana. Sobria ma ben curata la liturgia!
Alle 20,45 passiamo a salutare e lasciare qualcosa alle Clarisse del Monastero di Brestovsko, dove Suor Giacinta, tornata a essere abbadessa, ci dà una bella notizia: hanno tre postulanti e una novizia! Poco dopo ci accolgono nella Casa Annunciazione di Gromiljak le care Ancelle di Gesù Bambino: ottima cena e tranquillo pernottamento.
Venerdì Santo 6/4: Alle 7 ci ritroviamo nella cappella delle Suore per mezz’ora di intensa preghiera per cercare di penetrare il terribile dramma che la fede ci propone oggi: Dio, fattosi uomo nella persona di Gesù, viene processato, flagellato, crocifisso… e muore. Chiediamo a Maria addolorata di aiutarci a capire. Le Suore ci informano che oggi il centro di Sarajevo è bloccato per una grande manifestazione a ricordo dei 20 anni dall’inizio della guerra in questa grande città. Non potendo raggiungere l’Orfanotrofio di Casa Egitto, scarichiamo qui quanto a lui destinato, oltre a quanto previsto per questa Casa Annunciazione. Ci penseranno loro a far pervenire gli aiuti a Casa Egitto.
Prima delle 10 siamo nella sede di Sprofondo a Sarajevo, giungendo a Grbavica non dal “Viale dei cecchini” ma da una strada parallela meno importante per timore di venire bloccati dalla manifestazione. Scarichiamo gli aiuti e poi ci portiamo nella vicinissima sede della Cucina Popolare del Pane di S. Antonio per scaricare il furgone destinato a questa benemerita istituzione francescana. Qui Ivona ci illustra i loro impegni principali. Oltre a questa cucina, ne hanno altre due: nel quartiere di Dobrinja, vicino all’aeroporto, e nella cittadina di Vares. Complessivamente offrono 1000 pasti al giorno da lunedì a venerdì. Al venerdì confezionano e consegnano ai poveri un pacchetto che servirà per il sabato e la domenica. Organizzano anche assistenza domiciliare per molti poveri malati e anziani, nonché corsi di terapia psicologica.
Alle 11,45 siamo alla Caritas del quartiere di Stup dove ci attendono Suor Kata e il direttore delle Caritas di Sarajevo Don Mirko. Qui scarichiamo il mio furgone per le molteplici attività caritative: mensa per i poveri, grande asilo con 140 bambini e altri 50 in lista d’attesa, assistenza a tante famiglie, corsi di promozione umana per tante mamme, ecc.. Passiamo quindi al vicino Monastero di Carmelitane per lasciare qualche aiuto e pregare un po’ con queste monache coraggiose. Sulla strada verso Mostar, facciamo una breve sosta a Konjic per salutare e porgere gli auguri pasquali a Padre Petar e Padre Thony. Dopo Mostar, dove lasciamo un aiuto a una famiglia povera, sostiamo qualche minuto al Monastero ortodosso di Zitomislici per pregare per l’unità dei cristiani e augurare ai monaci una santa Pasqua, che loro festeggeranno tra una settimana. Arriviamo a Medjugorje in tempo per l’inizio della preghiera alle 17 con i due Rosari e alle 18 la solenne liturgia del Venerdì Santo con il lungo Vangelo della passione di Gesù secondo Giovanni, tutto cantato.
Cosa hanno fatto gli altri furgoni?
Il furgone della Caritas di Crema, con Lello, ha scaricato al Centro Sociale di Ilidza, zona serba di Sarajevo.
I quattro furgoni coordinati da Massimo di Genova (Associazione Fabio -Vita nel mondo), ha portato pacchi famiglia al Centro Sociale di Konjic e a Sarajevo ha portato aiuti all’Orfanotrofio comunale, al SOS Kinderdorf e all’Associazione Sprofondo, dove infatti ci siamo incontrati. Hanno inoltre preso contatti con le famiglie di alcuni bambini affetti da gravi malattie, che prossimamente porteranno in Italia per cure particolari.
Domenico di Novara ha scaricato il suo furgone alla Cucina popolare di Mostar est.
Quello di Antonio, caricato dalla Caritas di Tortona, ha portato aiuti ai profughi del Centro di Tasovcici e al Pensionato anziani di Domanovici; poi Giuseppina ha comprato diversi alimentari a Medjugorje e li ha portati ai profughi di Dubrava presso Grude.
Sabato Santo 7/4. Giorno di silenzio, di lutto e di riflessione. Alle 8 ci troviamo ai piedi del Krizevac e lo saliamo lentamente meditando insieme con Maria la passione e la morte del Signore Gesù. All’inizio pioviggina un po’ e rende le rocce molto scivolose…ma va tutto bene. Sale anche il piccolo Emanuele portato dal papà Fulvio con a fianco la mamma Alessandra…Nel pomeriggio visitiamo alcune Comunità per fare gli auguri e lasciare le ultime cose rimaste nei furgoni: Comunità Sollievo Yahweh, Comunità Majka Krispina (mamme e donne in difficoltà), Villaggio della Madre, Ragazze di Suor Elvira… Prima delle 20 troviamo a malapena qualche posto nel capannone giallo, dove inizia la preghiera e alle 21 la solenne Veglia Pasquale: Cristo è risorto! Alleluia!
Domenica di Pasqua 8/4. Alle 10 partecipiamo alla S. Messa degli italiani all’altare esterno. Siamo tantissimi! Tutte le panche sono gremite ma quelli in piedi sono ancora di più…forse 10.000? Sono occorsi 40 minuti solo per la distribuzione della Comunione. Appena finita, è ormai mezzogiorno, con il nostro gruppo saliamo pregando e con calma il Podbrdo (Collina delle Apparizioni). Ricomincia a piovere. Si scivola, c’è tanto fango, ma…vuoi per l’orario, vuoi per la pioggia, sta di fatto che il Podbrdo è tutto per noi! Nel pomeriggio siamo ammessi a partecipare all’apparizione che Marija ha nella cappella accanto alla sua casa. Preghiamo il rosario. Io prego nella piccola sacrestia vicino a Marija ancora un po’ sofferente e convalescente dalla recente operazione subita. Prima di entrare in cappella per l’apparizione mi dice: “Alberto, vieni con me, oggi è Pasqua e dobbiamo strappare tante grazie alla Madonna!” Cosi mi metto dietro di lei e quando arriva la Madonna Le chiedo tante grazie.
Lunedì di Pasqua 9/4. E’ il giorno del ritorno. Alle 6,45 partecipiamo alla S. Messa con due pullman di pellegrini italiani, che hanno un bravo sacerdote africano, a Tihaljina, la parrocchia che fu di Padre Jozo dopo la prigionia. A causa dell’autostrada non passiamo più di qui da alcuni anni. Cosi possiamo anche ammirare e pregare sotto la bella statua che è diventata l’effigie più conosciuta in tutto il mondo come la Madonna di Medjugorje.
Grazie, Mamma, per averci chiamati a questo servizio di carità! Grazie per averci accompagnati in questi giorni a una maggiore intimità con Tuo Figlio Gesù: nella passione, nella morte e nella sua risurrezione! Grazie per la Tua grande gioia per la risurrezione di Gesù, gioia che ha contaminato anche noi e riempito i nostri cuori! Grazie!
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PROSSIME PARTENZE: 2/5 – 13/6 – 11/7 – 30/7 (con Festival Giovani) – 13 o 14/8 – 6/9 – 3/10 – 29/10 – 14/11– 5/12 e 28/12.