Dal 1° al 5.10.2008 – “A.R.PA” Alberto con 36 volontari alla guida di 9 furgoni e 1 pulmino provenienti da: Pescate (LC), Associazione “A braccia aperte con Maria” di Cuorgnè (TO) con 3 furgoni e 1 pulmino coordinati da Gianluca e dallo stesso bravo parroco Don Paolo, Finale Emilia (MO), Novara e Giuseppina della Caritas di Tortona (AL).
Giovedì 2/10. Tante difficoltà e problemi alla dogana del porto di Spalato, dove restiamo bloccati per 5 ore. Alberto e Paolo passano dai disabili di Casa S. Raffaele e Solin per lasciare un po’ di aiuti. Dopo la dogana di Livno ci dividiamo: Giuseppina con due furgoni va verso Medjugorje e scaricherà nelle baracche dei centri profughi di Dubrava presso Grude e di Tasovcici presso Capljina (120 famiglie), nonché al pensionato anziani di Domanovici, dove è arrivata un’infermiera nuova e brava che tiene pulito e in ordine.
Tutti gli altri furgoni vanno più a nord. Dopo una breve sosta a Vitez per lasciare un po’ di aiuti alle Suore per i bambini disabili e gli anziani, i 3 furgoni di Cuorgnè raggiungono Gromiljak e sono ospitati dalle Suore Ancelle di Gesù Bambino. L’indomani lasciano aiuti alle Suore, anche per i tanti poveri che bussano alla loro porta, e poi scaricano soprattutto in 3 grossi ospedali psichiatrici: Fojnica/Drin, Bakovici e Pazaric; infine portano aiuti ai due bravi frati di Konjic, padre Petar e Padre Thony, che devono sfamare circa 60 famiglie molto povere.
Alberto, Emilio, Paolo e Carmelo vanno più a nord, scaricano aiuti alla parrocchia di Maglaj e finalmente, verso le 22, arrivano a Gracanica.
Venerdì 3/10, portiamo 180 pacchi famiglia presso il Centro Sociale di Gracanica e in 4 centri profughi dislocati nel giro di una ventina di chilometri dalla città, dove vivono tante vedove e orfani sopravvissuti all’orrendo massacro di Srebrenica nel 1995. Quindi all’ospedale, dove lasciamo molti pannoloni, alimentari e medicine. Cominciamo la lunga galoppata per attraversare quasi tutta la Bosnia, ma con una sosta a Zepce, presso il grande centro studentesco dei salesiani sorto dopo la guerra (oltre 500 studenti di tutta la zona!), dove Don Josip Krpic ci celebra la S. Messa in italiano, perché non arriveremmo in tempo a Medjugorje. Emilio è partito prima per passare dalle Clarisse di Brestovsko e lasciare quanto ricevuto dalla parrocchia di Comacchio (FE).
Sabato 4/10 mattina saliamo in preghiera la collina delle apparizioni sotto la pioggia. Con gioia vediamo che la statua della Madonna è stata ben riparata! Nel pomeriggio facciamo il giro delle Comunità che vivono di provvidenza per salutare e lasciare le ultime cose rimaste nei furgoni. Poi l’incontro di Padre Danko agli italiani, le tre ore di preghiera con al centro la celebrazione della S. Messa e l’adorazione eucaristica serale. Bello! Tantissimi ancora i pellegrini.
Domenica 5/10 il ritorno in Italia con sosta a Tihaljina dove Don Paolo ci celebra la S. Messa. In Croazia, scendendo verso Senj, si blocca il motore del furgone di Emilio. La cosa è seria e dobbiamo affidare il furgone ad un carro attrezzi di un meccanico di Senj. Meno male che siamo in tanti e i 3 amici possono trovare posto negli altri furgoni.
Sì, problemi ne abbiamo avuti, ma niente di grave… proprio come ci aveva promesso la Madonna il venerdì santo 1992. Tutti tuoi, o Maria!
*****
PROSSIME PARTENZE: 29/10 – 5/12 - 28/12 - ecc...