NOTE DI ALBERTO BONIFACIO – Pellegrinaggio di carità: luglio 2010
Dal 7 all’11.7.2010: “A.R.PA.” con Alberto e altri 31 volontari alla guida di 12 furgoni provenienti da: Pescate (LC), ben 5 furgoni dell’associazione “A Braccia aperte con Maria” di Cuorgnè (TO) coordinati da Gianluca, 2 furgoni dell’Associazione Servi Inutili – amici di Natale Bertoli di Tradate (VA), Novara, Ponsacco (PI), Comunità Sollievo Yahweh di Agna (PD) e la partecipazione del fotografo Daniele di Ravenna che intende pubblicare un libro fotografico.
Giovedì 8/7. La grande motonave “Regina della Pace” arriva a Spalato abbastanza in orario e in molti riusciamo a partecipare alle 8 alla S. Messa nella chiesa di San Domenico, di fronte alla Porta d’Argento del Palazzo di Diocleziano. Perdiamo del tempo e vengono intensificati i controlli da parte dei doganieri perché su un furgone vengono trovati dei prodotti scaduti. Raccomandiamo ancora una volta a quanti partecipano ai nostri convogli di controllare bene la scadenza dei prodotti che vengono caricati! Al solito distributore di Dracevac, appena fuori Spalato, ci aspetta Suor Marcellina con due auto che carichiamo di aiuti per i disabili di Casa San Raffaele a Solin. Tranquilli e abbastanza veloci i controlli e i passaggi alla dogane di Kamensko (per entrare in Bosnia) e di Livno. Qui poi lasciamo il contenuto di un furgoncino per i poveri seguiti dalla San Vincenzo di Suor Lovrina, alla quale consegniamo anche la cifra per l’acquisto di un’auto usata in sostituzione della sua vecchia R4 che perde i pezzi: così potrà meglio aiutare i poveri. La Croce Rossa di Livno è venuta con un furgoncino e chiede se possiamo dare dei pannoloni: gliene diamo abbastanza. Qualche aiuto anche a Suor Salutaria per la sua casa di incontri e di spiritualità. Ci dividiamo. Mauro e gli amici dei due furgoni A.S.I (Associazione Servi Inutili), con i quali viaggia anche Padre Giuseppe Speranzetti, vanno a Sarajevo per portare aiuti all’Orfanotrofio “Casa Egitto” delle Suore Ancelle di Gesù Bambino e poi raggiungeranno Banja Luka per scaricare l’altro furgone all’Istituto Geriatrico. Anche Gianluca punta verso nord con i suoi cinque furgoni. Uno lo scarica a Vitez per gli anziani di Casa San Giuseppe e un altro alle Suore di Gromiljak, dove il gruppo viene ospitato la sera. Suor Liberja parla loro delle tante, terribili povertà che si presentano a loro quotidianamente. L’indomani con Suor Kristina porteranno un po’ di aiuti nel Monastero delle Clarisse a Brestovsko, dove pure molti poveri bussano, e nella bella Comunità del Padre Misericordioso vicino a Gromiljak, dove 16 ragazzi usciti dalla droga lavorano e pregano tutto il giorno. Sono collegati col “Villaggio della Madre” di Medjugorje, voluto da Padre Slavko Barbaric, e conducono una vita simile alla Comunità Cenacolo di Suor Elvira. Puntando verso Medjugorje, il gruppo di Gianluca farà una sosta nella Parrocchia francescana di Konjic, dove scaricheranno l’ultimo furgone per tutti i poveri assistiti da Padre Petar e Padre Thony.
I cinque furgoni con Alberto, dopo una breve sosta e una preghiera nel Santuario di Siroki Brijeg, arrivano a Medjugorje giusto in tempo per partecipare al grande programma di preghiera serale, che culmina alle 19 con la S. Messa internazionale, seguita questa sera da un’ora di adorazione eucaristica. Migliaia di fedeli riempiono le panche della grande spianata.
Venerdì 9/7. Alle 8 siamo a Mostar. Si aggiungono a noi Edita, amica ed interprete, e Salko, responsabile dei villaggi musulmani. Saliamo a Nevesinje, dietro il monte Velez, nella Repubblica serba di Bosnia. Nella locale sede della Croce Rossa, ci aspetta la responsabile signora Branka e un gruppo di poveri in attesa del pacco famiglia. Questa volta abbiamo solo una trentina di grossi pacchi per le famiglie più numerose, che a marzo non eravamo riusciti a portare. Ci mettiamo a distribuire direttamente scarpe ai tanti poveri, che, vediamo, ne hanno estremo bisogno. Ma abbiamo portato anche uno scatolone di medicine mirate ai tanti malati che ne hanno fatto richiesta, perché i poveri non hanno assistenza sanitaria e tanto meno i soldi per comprarsele. Anche per tanti malati di Mostar abbiamo uno scatolone di medicine mirate. Per queste medicine dobbiamo affrontare spese non indifferenti. Poi Salko ci guida nei villaggi musulmani oltre Nevesinje e scarichiamo vari aiuti, soprattutto alimentari, a Postoljani. Nei prossimi giorni divideranno tutto fra i vari villaggi, dove sono tornati soprattutto gli anziani e hanno ricostruito alcune delle loro piccole case distrutte. Famiglie giovani non se ne vedono perché non hanno ricostruito le scuole e i figli dei musulmani non possono frequentare le scuole serbe di Nevesinje. Quindi scendiamo verso Mostar e a Blagaj ci inerpichiamo su una stradina quasi impossibile per portare in una poverissima casupola un tavolo, delle sedie, piatti e stoviglie, una cucina, un frigorifero e una lavatrice: non hanno niente. Poi, a Mostar, portiamo aiuti all’Orfanotrofio (furgone di Stefano), ad alcune famiglie poverissime, al S.O.S Kinderdorf che ha una scuola materna e segue oltre 100 famiglie in difficoltà, alla Cucina popolare di est (furgone di Novara), ai gravissimi malati della Sacra Famiglia (una specie di piccolo Cottolengo!) e alle anziane di Suor Arcangela, che rivediamo con gioia dopo la sua lunga permanenza a Roma per curarsi con chemio e altre terapie. Alle 18.40, ora dell’apparizione, siamo a Medjugorje e ci innestiamo nel programma serale di preghiera che stasera termina con un’ora di venerazione alla santa Croce. Corre voce che alle 22 la Madonna apparirà a Ivan riunito in preghiera con i suoi amici alla Croce blu. Tutto il gruppo di Gianluca e altri nostri giovani vi partecipano rinunciando un po’ alla cena.
Sabato 10/7. Alle 8 col nostro gruppo saliamo in preghiera la collina delle apparizioni. Molti sono qui per la prima volta per cui è d’obbligo ricordare alcuni episodi accaduti all’inizio delle apparizioni. Passiamo poi a pregare sulla tomba di Padre Slavko e alle 11 partecipiamo in chiesa alla S. Messa degli italiani. Siamo talmente tanti che diversi non riescono a entrare. La presiede Padre Cristoforo di Greccio, che rivedo e poi saluto con gioia. Nel pomeriggio portiamo le cose che ci sono rimaste ad alcune Comunità: cominciamo dalla Comunità Sollievo Yahweh, poi dalle ragazze madri (Majka Krispina), dalle ragazze di Suor Elvira, dove un ragazza serba ci fa una bella testimonianza, al Villaggio della Madre…
Il gruppo di Gianluca riesce a partecipare all’apparizione di Marija presso la sua casa. Alle 17 Padre Danko parla agli italiani e poi ci uniamo a tutti i fedeli per il programma di preghiera serale, sempre muniti di radiolina con cuffie per avere la traduzione simultanea in italiano. Infine alle 22 la bellissima adorazione eucaristica guidata da Padre Miljenko nella spianata esterna tutta piena di fedeli.
Domenica 11/7. Il giorno del viaggio di ritorno. Prima delle 7 siamo a Humac, ma in questi mesi di luglio e agosto non c’è la S. Messa delle 7. L’hanno celebrata alle 6! Però il carissimo Padre Miro ha pietà di noi e, pur avendo subito dopo altri impegni, ci celebra la Messa in italiano. Grazie! La solita galoppata di circa 1000 chilometri ringraziando Dio per l’assistenza angelica che ci ha garantito (tutto è andato bene!) e anche alla Gospa, Regina della Pace, per averci accompagnati, assistiti e ingaggiati al suo servizio. E ora Maria vieni con noi: nei nostri cuori, nelle nostre famiglie, nelle nostre parrocchie e nella nostra società.
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PROSSIME PARTENZE: 29/7 con festival Giovani – 11/8 – 9/9 (festa della Croce) – 29/9 – 28/10 – 6/12 – 29/12
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