Medjugorje, mercoledì 25 novembre 2009
28 ANNI E 5 MESI DALL’INIZIO DELLE APPARIZIONI
275° messaggio del 25 del mese
Messaggio della Beata Vergine Maria, Regina della Pace, alla veggente Marija Pavlovic Lunetti
“CARI FIGLI, IN QUESTO TEMPO DI GRAZIA VI INVITO TUTTI A RINNOVARE LA PREGHIERA NELLE VOSTRE FAMIGLIE. PREPARATEVI CON GIOIA ALLA VENUTA DI GESU’.
FIGLIOLI, SIANO I VOSTRI CUORI PURI E ACCOGLIENTI, AFFINCHE’ L’AMORE E IL CALORE COMINCINO A SCORRERE ATTRAVERSO DI VOI IN OGNI CUORE CHE E’ LONTANO DAL SUO AMORE. FIGLIOLI, SIATE LE MIE MANI TESE, MANI D’AMORE PER TUTTI COLORO CHE SI SONO PERSI, CHE NON HANNO PIU’ FEDE E SPERANZA.
GRAZIE PER AVER RISPOSTO ALLA MIA CHIAMATA.”
Dopo aver letto il messaggio a Radio Maria, Marija Pavlovic Lunetti ha passato la parola al marito Paolo:
INFORMAZIONI: Il 2 novembre la Madonna ha dato a Mirjana questo messaggio:
“CARI FIGLI, ANCHE OGGI SONO IN MEZZO A VOI PER MOSTRARVI LA STRADA CHE VI AIUTERA’ A CONOSCERE L’AMORE DI DIO, CHE vi HA PERMESSO che LO CHIAMIATE E LO SENTIATE PADRE. CHIEDO A VOI DI GUARDARE SINCERAMENTE NEI VOSTRI CUORI PER VEDERE QUANTO VOI LO AMATE. LUI E’ L’ULTiMO AD ESSERE AMATO? CIRCONDATI DAI BENI, QUANTE VOLTE LO AVETE TRADITO, RINNEGATO, DIMENTICATO? FIGLI MIEI, NON INGANNATEVI CON I BENI TERRENI. PENSATE ALL’ANIMA PERCHE’ ESSA E’ PIU’ IMPORTANTE DEL CORPO. PURIFICATELA. INVOCATE IL PADRE: LUI VI AsPETTA. TORNATE A LUI. IO SONO CON VOI PERCHE’ LUI, NELLA SUA GRAZIA, MI MANDA. vi RINGRAZIO. ”
Altre informazioni:
- ha qui letto il Questionario che abbiamo pubblicato il mese scorso, il cui scopo consiste nel creare una banca dati dei sacerdoti, religiosi e suore la cui vocazione ha avuto origine dall’incontro con Međugorje. Il testo del “Questionario” si può trovare sul sito www.medjugorje.hr
- il 17° incontro internazionale delle guide di pellegrinaggi, dei gruppi di preghiera, dei centri della pace e di carità legate a Medjugorje si svolgerà dal 28 febbraio al 4 marzo 2010 a Medjugorje. Il tema dell’incontro sarà: “Signore da chi andremo? Tu hai parole di vita eterna”. I docenti del seminario sono Fra Ivan Landeka, Fra Ivan Ivanda e Fra Danko Perutina. Il numero dei partecipanti è limitato per esigenze di spazio ed ogni anno il numero delle richieste è in aumento; vi esortiamo pertanto ad aderire al più presto. Le richieste possono essere inoltrate all’indirizzo e-mail: seminar.marija@medjugorje.hr oppure al numero di fax e telefono: 00387-36-651999 all’attenzione di Marija Dugandzic. E’ previsto il servizio di traduzione simultanea per tutti i gruppi linguistici. La quota di partecipazione al seminario è di 60 Euro a persona e include tutte le spese di organizzazione e di lavori del seminario: docenti, traduzione simultanea e pranzo comunitario dell’ultimo giorno. Al momento del pagamento, all’inizio del seminario, tutti i partecipanti otterranno un coupon che darà loro la possibilità di partecipare ai lavori. Ciascuno provvederà personalmente all’alloggio a Medjugorje.
Poi Marija ha pregato il “Magnificat” e Padre Livio ha concluso con la benedizione.
*****
NOTE DI ALBERTO BONIFACIO – Pellegrinaggi di carità: ottobre / novembre 2009
Dal 29.10 al 2.11.2009 – “A.R.PA” Alberto con 74 volontari alla guida di 22 furgoni, un pulmino e un’auto provenienti da Pescate (LC), Associazione “A braccia aperte con Maria” di Cuorgnè (TO) con 4 furgoni e un pulmino, Finale Emilia (MO), Dolo (VE), Associazione Fabio–Vita nel mondo di Genova, Rovello Porro (CO), Novara, Gruppo Solidarietà e Pace di Bellinzago (NO), Santa Lucia del Mela (ME – Sicilia!), Cavacurta (LO), Giuseppina della Caritas di Tortona (AL). Hanno viaggiato via terra e si sono poi uniti al convoglio i due pulmini di Massimo e di Felice.
Venerdì 30/10. Tranquilla la traversata da Ancona, ma la nave arriva a Spalato con un po’ di ritardo e in pochi riusciamo a prendere la S. Messa delle 8 a S. Domenico. Dopo le pratiche doganali e il controllo dei furgoni, alle 10,25 possiamo partire e poco dopo, come facciamo di solito, lasciamo aiuti a Suor Marcellina per i disabili della Casa S. Raffaele di Solin. Abbastanza bene alle dogane di Kamensko e di Livno. Qui poi scarichiamo il contenuto di un furgoncino per i poveri seguiti dalla Conferenza di San Vincenzo de’ Paoli. Ci dividiamo: Alberto con 6 furgoni devono percorrere ancora 250 km. per raggiungere Gracanica con una sosta a Maglaj, dove scarichiamo buona parte del furgone di Tino per i poveri di questa parrocchia. Qui ci ha raggiunto la nipote di Alberto, Cinzia con la sua famiglia: vogliono far fare un’esperienza di attenzione ai poveri ai loro ragazzini; staranno poi sempre con noi. Tutti gli altri furgoni sono invece andati direttamente a Medjugorje e l’indomani raggiungeranno tanti diversi obiettivi.
Sabato 31/10 - Il gruppo con Alberto ed Emilio porta aiuti al Centro Sociale di Gracanica, dove consegnamo 64 pacchi alle famiglie più indigenti (ma altri poveri si fanno avanti e chiedono!). Saliamo poi al villaggio “SOS Kinderdorf” dove in 12 case decorose vivono e sono educati e curati 66 bambini dai 3 ai 15 anni, orfani o di famiglie disastrate. Quindi portiamo aiuti in quattro centri profughi dove vivono varie centinaia di vedove e di orfani del massacro di Srebrenica. Un furgone di aiuti (anche carrozzine per disabili) alla benemerita Associazione che a Miricina assiste 150 famiglie povere. Medicine e materiale sanitario all’Ospedale. Un saluto al prof. Taib, che, impossibilitato oggi ad accompagnarci, ci ha messo a fianco come interprete una bravissima ragazza, Danijela, che ha vissuto 17 anni in Italia. Una sosta sopra Klokotnica, al Centro Emmaus-Duje, dove lasciamo aiuti per gli oltre 320 ricoverati, per metà anziani e per metà disabili mentali e fisici. Alle 16,20 siamo a Zepce, nel grande centro studentesco salesiano, con oltre 500 studenti, dove il caro Don Josip ci celebra la S. Messa nella nuova grande cappella. Dopo una galoppata di 340 km., arriviamo a Medjugorje verso le ore 22.
- Massimo di Genova, arrivato in anticipo per seguire i lavori di due case per profughi e le pratiche per due bambini molto gravi da far curare in Italia, oggi accompagna 6 furgoni a Sarajevo per lasciare aiuti: all’Associazione “Sprofondo”, al Pane di S. Antonio, al Centro disabili Mjedenica, all’Associazione Vittime della guerra, alla Casa Protetta, ai 140 bambini e ragazzi del Villaggio “SOS Kinderdorf”, all’Orfanotrofio “Casa Egitto” delle Suore Ancelle di Gesù Bambino. Lasciano dei computer a Konjic e a Mostar. A Sarajevo hanno visto tanta gente rovistare nella spazzatura, segno eloquente della miseria e della fame di una buona parte della popolazione.
- Gianluca con 6 furgoni pure in centro Bosnia per lasciare aiuti alla Casa Annunciazione delle Suore Ancelle di Gesù Bambino a Gromiljak e al Monastero delle Clarisse a Brestovsko per i tanti poveri che bussano a questi conventi; e soprattutto in tre ospedali psichiatrici. Accompagnati da Suor Liberija vanno prima a quello di Drin presso Fojnica con 550 degenti (molti sono bambini e ragazzi!), poi a quello di Bakovici con 400 degenti. Come sempre chiedono soprattutto alimentari, pannoloni, comode e carrozzine per disabili. Suor Liberija aveva chiesto una stufa a legna che servisse anche per cucinare per una famiglia povera e così accompagna il gruppo in una casupola di una povertà estrema dove vive una giovanissima mamma con una bambina di 3 anni, nel freddo totale e priva di tutto. Lasciano anche un po’ di alimenti. Dice Suor Liberija che loro ogni giorno scoprono simili povertà. Passano poi dalla Comunità di ex tossici “Padre Misericordioso” con dieci ragazzi ancora profondamente commossi perché da pochi giorni un loro compagno è morto cadendo dal tetto mentre stava lavorando. Anche qui lasciano una cucina a gas e parecchi viveri. A Gromiljak scaricano altri aiuti, tra cui i pacchi inviati da Don Gaetano della Parrocchia del Cavallino di Lecce, che quest’estate ha ospitato Suor Liberija con parecchi ragazzi di Bosnia. Si fermano poi all’Ospedale psichiatrico di Pazaric con 500 degenti, dove scaricano un intero furgone nel magazzino completamente vuoto e due girelli per bambini che hanno difficoltà a deambulare, come ci avevano chiesto.
- Degli altri furgoni: Galdino ha portato il suo carico ai due bravi frati della parrocchia di Konjic. Luigi e Jeannette alla Cucina popolare di Mostar est dove c’è una lunga fila di gente che chiede da mangiare, ma il magazzino è vuoto; all’Orfanotrofio dove da mesi non mangiano carne, frutta e verdura e allora sono andati a comperarne; e lasciano soprattutto pannoloni al pensionato anziani. Giuseppina ha portato aiuti al Centro profughi di Tasovcici, dove sono rimasti nelle baracche ancora in 206, e ha fatto spesa per il Pensionato di Domanovici e per il Centro profughi di Dubrava.
- Con questo viaggio abbiamo portato il contributo trimestrale ai 103 bambini che sono stati adottati a distanza. A questo proposito siamo preoccupati perché molti genitori adottivi non mandano la loro quota e perciò non sappiamo se nei prossimi trimestri riusciremo ancora a portarla a tutti. Aiuti economici trimestrali anche all’Associazione “Sprofondo” di Sarajevo per l’assistenza medica domiciliare agli anziani malati e per l’assistenza psicologica a diversi bambini.
Domenica 1/11. Solennità di tutti i Santi. Alle 7,30 siamo in tanti a salire in preghiera la Collina delle apparizioni. Alle 10 partecipiamo alla S. Messa degli italiani: il capannone giallo è strapieno e molti devono star fuori. Un salto al cimitero per salutare e pregare Padre Slavko: sono già passati 9 anni da quando è “nato al cielo!” Nel pomeriggio passiamo dalla responsabile dei tanti celiaci del Cantone di Mostar perché Tino, Galdino e gli amici di Dolo hanno dei preziosi alimenti senza glutine. Poi passiamo a incontrare, salutare e lasciare tutto ciò che abbiamo avanzato in alcune comunità che vivono di provvidenza. Cominciamo con la “Comunità Sollievo Yahweh”, che è qui da pochi mesi e che incontriamo per la prima volta. E’ un gruppo di coraggiosi (c’è anche una famigliola con un bambino di 4 mesi) della provincia di Padova che, avendo conosciuto alcune estreme povertà della Bosnia, hanno abbandonato tutto e vivono qui in due roulotte e una tenda con un generatore. Girano in varie parti della Bosnia trovando situazioni di miseria indicibili e soccorrono oltre 150 famiglie con generi alimentari, indumenti, coperte e aiuti economici. Stanno tentando di comprare un terreno e di costruire una mensa per i poveri della zona, ma i lavori sono fermi perché mancano i finanziatori. Dopo cena ci troviamo con quasi tutti i volontari per sentire come sono andati gli scarichi e se ci sono richieste particolari. Le povertà non diminuiscono. Dobbiamo continuare. L’indomani torniamo in Italia. E’ la commemorazione di tutti i defunti e alle 7 partecipiamo alla S. Messa nella chiesa del grande convento francescano di Humac. Per i nostri due furgoni di Pescate c’è poi la sosta quasi consueta tra Vicenza e Verona, perchè i carissimi amici di Roncà e di Terrossa anche questa volta hanno raccolto tanti aiuti, soprattutto pannoloni. Li ringraziamo di cuore. E ringraziamo soprattutto Dio, la Regina della pace, tutti i Santi e i nostri cari morti per averci accompagnati e protetti visto che, nonostante fossimo in tanti, tutto è andato bene.
*****
PROSSIME PARTENZE, comprese quelle previste nel 2010: 4/12 - 28/12 – 3/2 /2010 – 3/3 – 31/3 (Pasqua) – 28/4 – 2/6 – 30/6 – 29/7 con festival Giovani – 12/8 – 9/9 (festa della Croce) – 29/9 – 28/10 – 6/12 – 29/12
*****
INCONTRI DI PREGHIERA
LECCO - Santuario della Vittoria ogni ultimo lunedì del mese ore 20,30: S. Rosario, S. Messa e adorazione.
Per contatti rivolgersi a: Bonifacio Alberto - Centro Informazioni Medjugorje
Via S. Alessandro, 26 – 23855 PESCATE (LC) - Tel. 0341-368487 – Fax 0341-368587 – e-mail: b.arpa@libero.it
Eventuali aiuti e offerte inviarli a : A.R.PA. Associazione Regina della Pace Onlus (stesso indirizzo)
· conto corrente postale n. 46968640
· coordinate bancarie (IBAN): IT55 X031 0422 9010 00000821263
*****
Il 26 di ogni mese si può trovare questo foglio sul nostro sito Internet: www.associazionereginadellapace.org e verso fine mese anche sul sito: www.rusconiviaggi.com
In questo tempo di gioiosa attesa della nascita di Gesù, figlio di Dio e figlio di Maria, prepariamo il nostro cuore e le nostre famiglie al grande evento intensificando la preghiera e la carità in piena umiltà.
Alberto e collaboratori