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 Messaggio del 25 luglio 2008 Minimize

Medjugorje,  venerdì 25 luglio 2008 - Festa di S. Giacomo, patrono della parrocchia di Medjugorje e dei pellegrini

27 ANNI E UN MESE DALL’INIZIO DELLE APPARIZIONI

259° messaggio del 25 del mese

Messaggio della Beata Vergine Maria, Regina della Pace, alla veggente Marija Pavlovic Lunetti

“CARI FIGLI,  IN QUESTO TEMPO IN CUI PENSATE AL RIPOSO DEL CORPO, IO VI INVITO ALLA CONVERSIONE.

PREGATE ED OPERATE IN MODO CHE IL VOSTRO CUORE ANELI AL DIO CREATORE, CHE E’ IL VERO RIPOSO DELLA VOSTRA ANIMA E DEL VOSTRO CORPO.

CHE EGLI VI RIVELI IL SUO VOLTO E VI DONI LA SUA PACE.

IO SONO CON VOI E INTERCEDO DAVANTI A DIO PER CIASCUNO DI VOI.

GRAZIE PER AVER RISPOSTO ALLA MIA CHIAMATA.”

Padre Danko Perutina a Radio Maria.

E’ tempo delle vacanze e la gente si chiede come meglio trascorrerlo. Alcuni scelgono le montagne, altri il mare, altri ancora decidono di leggere un libro oppure di fare una bella passeggiata nel bosco. La Madonna con il messaggio di questa sera ci insegna che il vero riposo consiste nella conversione, che coinvolge l’intera persona cioè il corpo e l’anima, parole e opere. L’evangelista Marco riporta le parole di Gesù all’inizio del suo ministero: “Convertitevi e credete al Vangelo”(Mc. 1,15). La conversione non consiste nel compimento esteriore dei comandamenti di Dio, ma nell’incontro personale con Dio. Dopo tale incontro l’uomo diventa totalmente consapevole di sé stesso, dei propri peccati e debolezze. Dopo tale incontro, dentro di Lui, sorge il desiderio di non commettere più peccati gravi. L’uomo permette a Gesù di riempire i suoi giorni, la sua vita, il suo comportamento. La Madonna ci invita a pregare, affinché il nostro cuore desideri di più Dio creatore, perché solo Lui può dare il vero riposo alla nostra anima e al nostro corpo. Il cuore è il centro dell’uomo e nessuno può avere due cuori; così che con uno odia e con l’altro ama. L’uomo possiede soltanto un cuore e per questo si deve decidere per la riconciliazione, per la pace, per l’amore e la fiducia. Perdonare vuol dire accettare l’altro nel proprio cuore e accettarlo così come S. Tommaso D’Aquino dice: che il cuore umano è creato a immagine di Dio per poterlo amare. Il tempo delle vacanze dunque è una splendida occasione per fermarsi un attimo e cominciare di nuovo a pregare. E’ il tempo di un incontro più intenso e profondo con il Signore. Il riposo è un’opportunità per ritrovare gli amici che forse abbiamo dimenticato, per sentirli e comunicare loro buone notizie ed eventuali decisioni che abbiamo preso nell’ultimo tempo. Il tempo del riposo è una possibilità che abbiamo per migliorare le nostre relazioni nei confronti di Dio e degli altri. Approfittiamo di queste vacanze affinché non sciupiamo momenti così preziosi. La Madonna intercede per noi davanti al Signore per ottenerci il perdono e la grazia. Lei ci accompagna sulla strada in cui camminiamo e per questo non dobbiamo avere paura di niente. Concluderei con le parole del salmo 62 (61): “Solo in Dio riposa l’anima mia, da Lui la mia speranza. Lui solo è mia rupe e mia salvezza, mia roccia di difesa: non potrò vacillare. In Dio è la mia salvezza e la mia gloria; il mio saldo rifugio, la mia difesa è in Dio. Confida sempre in Lui, o popolo, davanti a Lui effondi il tuo cuore, nostro rifugio è Dio” (Sal. 62, 6-9).

INFORMAZIONI:  Il messaggio che la Madonna ha dato a Mirjana il 2 luglio 2008:

“Cari figli, con amore materno vi voglio stimolare all’amore verso il prossimo. Che mio Figlio sia la fonte di questo amore. Lui che poteva fare tutto con la forza, ha scelto l’amore dando l’esempio a voi. Anche oggi Dio, attraverso me, vi trasmette l’immensa bontà e voi, figli miei, avete il dovere di rispondere ad essa. Con la stessa bontà e generosità comportatevi con le anime che incontrate. Che il vostro amore le converta. In questo modo mio Figlio e il suo amore risorgeranno in voi. Vi ringrazio”.

La Madonna ha aggiunto: “I vostri Pastori devono essere nei vostri cuori e nelle vostre preghiere”.

Il 19° Incontro Internazionale dei Giovani “Mladi Fest 19°”, si svolgerà a Medjugorje dal 1° al 6 agosto 2008. Il tema dell’incontro sarà: “Avrete forza dallo Spirito Santo che scenderà su di voi e mi sarete testimoni”. “Che nel silenzio lo Spirito Santo vi parli e permettetegli di convertirvi e cambiarvi”, (messaggio del 25 luglio 2006).

Spiegazione del logo del festival dei giovani 2008 a Medjugorje. Il logo contiene 4 elementi di base: 1° LA COLOMBA, SIMBOLO DELLO SPIRITO SANTO. Nei vangeli lo Spirito Santo si è manifestato sotto forma di colomba quando Gesù è stato battezzato nel Giordano. L’evangelista Matteo dice: “Appena battezzato, Gesù uscì dall’acqua: ed ecco, si aprirono i cieli ed Egli vide lo Spirito di Dio scendere come una colomba e venire su di Lui” (Mt. 3,16). Marco, Luca e Giovanni dicono lo stesso con parole simili. Con la sua grazia lo Spirito Santo sta risvegliando la nostra fede e portando una nuova vita che consiste nel conoscere il Padre e colui che il Padre ha mandato: Gesù Cristo. Lo Spirito Santo ci illumina, abita in noi come in un tempio, ci santifica come dimora di Dio e rende nuove tutte le cose. Lo Spirito Santo sta radunando la Chiesa e risvegliando nei nostri cuori la fede in Gesù Cristo; ci sta raccogliendo in una comunità. 2° LA BENEDETTA VERGINE MARIA. Gesù ci ha affidato a sua Madre Maria come regalo speciale del suo amore con le parole: “Donna, ecco il tuo Figlio” e a Giovanni ha detto: “Ecco la tua Madre” (Gv. 19,26-27). Ed allo stesso modo ha affidato tutti noi a Maria. Maria è Madre della Chiesa e Madre nostra. La benedetta Vergine Maria si è presentata a Medjugorje come Regina della Pace. 3° LA CHIESA. La Chiesa è il luogo dove avviene l’intera vita sacramentale. I sacramenti sono effettivi segni di grazia stabiliti da Cristo ed affidati alla Chiesa e ci conferiscono la vita divina. Coloro che li ricevono vengono guariti e trasformati dalla Spirito Santo e conformati al Figlio di Dio. 4° LA GIOVENTU’. A Medjugorje si vede chiaramente, particolarmente durante il “Festival della gioventù”, che la Chiesa è realmente la sposa giovane, bella e gioiosa. Sette giovani che si tengono per mano rappresentano la Chiesa del mondo intero unita nello Spirito Santo.

PREGHIERA E BENEDIZIONE: Saluto alla Beata Vergine Maria. Ave Signora, santa Regina, santa Madre di Dio, Maria che sei vergine, fatta Chiesa ed eletta dal santissimo Padre celeste che ti ha consacrata insieme con il santissimo suo Figlio diletto e con lo Spirito Santo paraclito. Tu in cui fu ed è ogni pienezza di grazia e ogni bene. Ave suo palazzo! Ave suo tabernacolo! Ave sua casa! Ave suo vestimento! Ave sua ancella! Ave sua Madre! Per intercessione della beata Vergine Maria, vi benedica Dio onnipotente: Padre, Figlio e Spirito Santo. Amen. Pace e bene.

*****

NOTE DI ALBERTO BONIFACIO

Il pellegrinaggio di carità previsto per il 16/07 è stato annullato perché sarebbero partiti solo 2 o 3 furgoni, troppo pochi per giustificare la grande mole di pratiche occorrenti per ogni convoglio. Partiamo il 30/7 con 8 furgoni, 1 pulmino e 2 auto. Dopo gli scarichi, ci fermeremo all’incontro internazionale dei giovani, grande appuntamento annuale che vede arrivare a Medjugorje alcune decine di migliaia di giovani provenienti da tutti i continenti. Non sono tanti otto furgoni, anche se poco dopo, l’11/8, partirà un altro convoglio con 12 furgoni. Speriamo non sia sintomo di stanchezza da parte di alcuni volontari, tanto più che le povertà in Bosnia sono sempre tantissime e necessitano di interventi urgenti. Il 1° agosto andremo soprattutto a Mostar: mensa per i poveri, pensionati anziani, Centro Sociale con oltre 200 pacchi per le famiglie più povere, ecc. Due furgoni a Sarajevo per le necessità più urgenti: Associazione “Sprofondo”, Pane di S. Antonio con le mense francescane per i poveri e Orfanotrofio delle Suore di Casa Egitto. Un furgone all’Ospedale di Gracanica.

Il 13 e 14 agosto invece cercheremo di coprire alcune necessità del Centro Bosnia.

Gli amici Massimo e Elena con l’Associazione Fabio – Vita nel Mondo di Genova hanno organizzato e accolto in due turni di 15 giorni ciascuno a Cavi di Lavagna – Parrocchia di Arenelle: 30 bambini dell’orfanotrofio “Casa Egitto” – Sarajevo con 2 suore e 15 ospiti dell’orfanotrofio di Mostar, con bisogni speciali, e 3 accompagnatori. Diversi volontari della nostra associazione A.R.PA. hanno collaborato. Tanti gite, tornei e … visite mediche. Che la Madonna, Regina della pace, ci accompagni e protegga!

*****

PROSSIME PARTENZE: 30/07 (con Festival giovani) – 11/08 – 3/09 – 1/10 – 29/10 – 4/12 e 29/12.

INCONTRI DI PREGHIERA

-   LECCO - Santuario della Vittoria ogni ultimo lunedì del mese ore 20,30: esposizione del SS. Sacramento, S. Rosario, S. Messa.

-   L’Associazione “Medjugorje” – Como organizza:

Sabato 27/9/2008 dalle ore 16 alle 24 presso LARIO-FIERE (Viale Resegone) – ERBA (CO) un Meeting dei Giovani con canti e testimonianze.

Domenica 28/9/2008 dalle ore 14 alle 20 nello stesso posto: pomeriggio di preghiera e di testimonianze. Partecipano: la veggente Marija Pavlovic, Mons. Giovanni D’Ercole della segreteria di Stato Vaticano, Chiara Amirante fondatrice della Comunità Nuovi Orizzonti e tanti altri. Alle 19 è prevista la S. Messa.

*****

Per contatti rivolgersi a: Bonifacio Alberto  -  Centro Informazioni Medjugorje

Via S. Alessandro, 26 – 23855 PESCATE (LC)  - Tel. 0341-368487 – Fax 0341-368587 – e-mail: b.arpa@libero.it

Eventuali aiuti e offerte inviarli a : A.R.PA. Associazione Regina della Pace Onlus (stesso indirizzo)

·  conto corrente postale n. 46968640

·  coordinate bancarie: U 03104 22901 000000098230

 - coordinate europee (IBAN): IT05 U031 0422 9010 0000 0098 230

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Il 26 di ogni mese si può trovare questo foglio sul nostro sito Internet: www.associazionereginadellapace.org e verso fine mese anche sul sito: www.rusconiviaggi.com

 


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 Testimonianza di un parroco Minimize

PELLEGRINAGGIO PARROCCHIALE 2007 A MEDJUGORJE

DAL 2 AL 9 AGOSTO PER 18° FESTIVAL DEI GIOVANI

(Testimonianza tratta da www.editriceshalom.it / © 2008 Editrice Shalom)

 

Testimonianza del parroco

Innanzitutto questa mia testimonianza di sacerdote e di parroco, ha subito bisogno di una rettifica, o meglio, di una precisazione: il pellegrinaggio parrocchiale è durato dal 2 al 9 di agosto…ma la mia permanenza a Medjugorje si è protratta un po’ di più. Quest’anno ho compiuto 20 anni di sacerdozio ed ho sentito il bisogno interiore di fermarmi un po’ di più a Medjugorje, per fare i miei esercizi spirituali in preparazione al 22 agosto, alla Festa di Maria Regina, giorno nel quale ho celebrato i miei venti anni di presbiterato(…ma guarda tu che “combinazione”essere stato ordinato il giorno di Maria Regina!).

Per me che ho sempre tanto da fare, che devo sempre correre, svolgere una miriade di attività, pregare, celebrare, confessare, fare direzione spirituale, preparare la predicazione, sbrigare i documenti parrocchiali, pensare anche alle tante cose materiali della mia vita (casa, cibo, vestiti) e della vita della parrocchia….per me erano assolutamente necessari 14 giorni di permanenza a Medjugorje…


Perché Medjugorje? Non credo di poter dare sufficienti motivazioni…ci sono le “ragioni del cuore” che ti spingono tante volte a fare cose che tu vedi e sai giuste, ma che difficilmente riesci a spiegare…anche qui io darei la mia “empirica” risposta dicendo che solo chi è andato a Medjugorje capisce il motivo della mia scelta…chi non c’è ancora andato (a parte che non sa cosa si perde) è giusto che vada e capirà….

Anche preciso che il pellegrinaggio “parrocchiale” non era proprio parrocchiale, perché ci siamo iscritti presso una associazione; essendo vietati i pellegrinaggi ufficiali, la parrocchia non ha organizzato nulla, ci siamo iscritti come singoli presso l’associazione “Regina della pace- Sardegna”, insieme a 110 fratelli che hanno condiviso con noi questa esperienza.

Il nostro gruppo era composto da 47 persone, 24 delle quali giovani. Per tutto l’arco di un anno questa settimana di presenza a Medjugorje è stata preparata nella preghiera, anzitutto, e poi in ogni singolo particolare. Due ritiri, di una giornata ciascuno, hanno affinato la sensibilità spirituale dei singoli, la confessione e la direzione spirituale, la adorazione eucaristica e la Messa, hanno portato nella vita spirituale di questo anno, l’impronta di questo “camminare-verso” non tanto un luogo, quanto piuttosto una persona: Maria Regina della Pace, Colei che ci dà Gesù Maestro e Salvatore.


L’elemento “economico” non era trascurabile…con tanti giovani, dovere reperire fondi? Ecco allora l’autofinanziamento, tramite la preparazione di rosari, decine, collane, orecchini, dei materiali più diversi, dagli swarovski, al legno, dal vetro ai materiali sintetici…e poi…”AIUTATECI A REALIZZARE UN SOGNO” avevano scritto i giovani nel cartello che portavano con loro quando vendevano i loro oggettini…e poi il sogno si è realizzato….
Devo dire che stentavo a crederci anche io, che non mi spavento facilmente davanti a nulla; stentavo a crederci pensando alle quote da pagare, e a tutti coloro che hanno girato attorno a questa iniziativa, ma che forse non erano chiamati dalla Madonna….e per questo arrivavano, stavano, e poi andavano via…

Ebbene, c’è da non crederci: non solo le quote dei giovani, quasi per intero, ma addirittura le magliette ed i cappellini uguali, le pile, gli zainetti, il libretto dei canti, le radioline…è proprio vero che Dio non si fa vincere in generosità da nessuno…

Così siamo arrivati alla partenza, e alle 11 del 2 agosto nella nostra bellissima parrocchiale, accompagnati da altri fedeli che ci guardavano con santa invidia, abbiamo cominciato il nostro pellegrinaggio con la celebrazione della Santa Messa….era anche il perdono d’Assisi…e vi assicuro che siamo partiti veramente rinnovati dalla grazia della indulgenza che seguiva il perdono sacramentale della confessione, e dalla presenza di Gesù Eucarestia che avevamo ricevuto..
Abbiamo trovato radunati a Medjugorje 37mila giovani, di 25 nazioni, di 15 lingue diverse….il mondo, insomma, ai piedi di Maria….a cantare, a pregare, a ballare, ad adorare, a ricevere i sacramenti…era la Chiesa….

Noi sacerdoti (eravamo 500!) abbiamo confessato, solo confessato, sempre confessato…se volete metterla un po’ in chiave semiseria, per quelli come me, che giustamente portano sempre non il clergiman, ma la veste talare, era difficile persino uscire la notte a passeggio con i propri giovani a cantare nella piazza della chiesa…c’era veramente un assalto di giovani che chiedevano la riconciliazione, che desideravano la misericordia, che volevano il perdono di Dio. Per quanto mi riguarda per alcune volte ho sfiorato le dieci ore al giorno di confessionale…e due sere l’una e mezza di notte ad ascoltare ancora penitenti…Non a caso si dice che Medjugorje sia "il confessionale del Mondo"!


A tutti coloro che, sacerdoti o vescovi, hanno dei dubbi su Medjugorje, io propongo solo questa esperienza: Và a Medjugorje, mettiti a confessare…il resto lo capirai li…..Maria cambia la vita delle persone con la grazia del suo Figlio, Lei mette quella sana inquietudine che porta persone che non si confessavano da 30 o 40 anni ad inginocchiarsi davanti al ministro della Divina Misericordia, a piangere per i propri errori, a promettere di cambiare radicalmente orientamento di vita. Lei mette anche nel cuore di tante persone il desiderio della purezza di coscienza, il desiderio di troncare con situazioni di scandalo, di immoralità, di disordine, per tornare alla comunione vera col Re della Pace. Lei instilla il desiderio di progredire nella santità, nel cuore di coloro che già sono vicini al Signore e che tornano durante il pellegrinaggio ad abbeverarsi alle acque purissime che scaturiscono dal Cuore del Redentore e che lavano il peccato del mondo…


Durante la mia permanenza a Medjugorje (questa era la 5 volta, dunque si tratta di una esperienza vagliata non di una impressione) ho pensato alla mia vocazione: Ministro della misericordia quando confesso, testimone dell’opera della divina misericordia quando ascolto e aiuto i penitenti e ne tocco con mano la conversione radicale, oggetto della misericordia quando mi confesso ( e l’ho fatto due volte in questi 14 giorni)…e tutto questo, se è vero sempre per il nostro ministero, lo è ancor di più a Medjugorje…come ben sanno coloro che vi hanno, per grazia di Dio, messo piede!

Non credo che sia opportuno fare qui riferimento ai peccati e alle situazioni disordinate, gravemente contrarie ai comandamenti di Dio, che il sacerdote confessore è chiamato ad affrontare a Medjugorje. Essendo uno dei luoghi al mondo di maggior afflusso di pellegrini è evidente che i confessori ascoltino veramente di tutto, anche perché nello stesso pellegrinaggio c’è questa valenza del voler “vuotare il sacco” e del voler dare una svolta alla propria vita…dico solo che raramente (ed io sono uno di quei preti che confessa molto) tu trovi tanta umiltà e tanta lucidità, tanta verità, tanta sincera contrizione in coloro che si confessano…Questo in alcuni casi è impossibile che avvenga senza un aiuto diretto della grazia....un aiuto che a Medjugorje sicuramente Maria ottiene con la sua intercessione per ciascun pellegrino. Nessuno infatti, mi sento di affermarlo perché ci credo, nessuno lascia Medjugorje, così come era quando è arrivato….


Un’impressione forte me l’hanno lasciata i nostri giovani…io pensavo di conoscerli bene…di molti sono il padre spirituale…credevo che ci sarebbe voluta un po’ di insistenza per strapparli dalla attrazione dei negozi e metterli alla scuola della Parola di Dio annunciata nelle catechesi, proclamata nelle testimonianze! Invece mi hanno edificato con la presenza massiccia a tutti gli appuntamenti in programma, sotto il cocente sole di un inizio agosto implacabile, con le loro magliette uguali (che tutti ci invidiavano e che molti avrebbero voluto…forse se le avessimo avute ne avremmo potuto vendere almeno 300…) col loro sentirsi gruppo non solo tra loro, ma anche con gli adulti e addirittura con gli anziani!

Sacerdoti, che magari per caso vi trovate a leggere queste righe, e che sapete quale fatica pastorale si deve fare per creare spirito di famiglia in parrocchia tra i vari elementi che la compongono, ditemi: se questo non è un segno della presenza di Maria, cosa è?

Avreste dovuto vedere i miei giovani che salivano alla collina delle apparizioni, sorreggendo, a notte fonda, tutti gli anziani che non abbiamo voluto lasciare in albergo… oppure avreste dovuto vedere la nostra via crucis sul monte della croce, con i giovani che accompagnavo quanti erano un po’ più affaticati nella scalata…… silenziosi, meditabondi, commossi durante la recita del rosario o nell'ascolto delle meditazioni delle stazioni.... leggete un po’ i messaggi della Regina della Pace sulla famiglia, sugli anziani, sui giovani (usando il motore di ricerca non è difficile farlo….) e vedrete che è proprio Lei, Maria, che chiede queste cose e che, sicuramente, con la forza della sua presenza le fa diventare realtà……


Avreste dovuto sentire le testimonianze dei miei giovani, quando in bus li riaccompagnavo all’aeroporto di Spalato, avreste dovuto vedere la loro commozione (…e quella del loro parroco) nel lasciare Medjugorje e nel salutarmi prima di imbarcarsi per Cagliari… fiore di universitari, ragazzi e ragazze forti e generosi, toccati dalla grazia e affettuosamente guidati dalla Gospa!

Sì, Medjugorje è stata un’esperienza di fede, un’esperienza di Chiesa, un’esperienza del fatto che il Signore è l’Emmanuele Dio-con-noi… Colui che non ci abbandona, Colui che ci ama, Colui che ci perdona, Colui che attraverso Maria, vuole darci la Pace, che è il suo Figlio Gesù. Ho sentito che, quando i miei giovani stavano vendendo i loro oggettini per ricavare i fondi per andare a Medjugorje, un altro giovane (spero non della mia parrocchia) ha detto: "Medjugorje? Che triste! Io vado in Terra Santa!". Speriamo che sia tornato dalla Terra di Gesù contento, glielo auguro con tutto il cuore, io che ci sono stato tre volte.... però forse lui non sa che a Medjugorje la Madonna ha detto:"Se sapeste quanto vi amo piangereste di gioia!" e un'esperienza d'amore come quella che dice la Gospa, non può essere triste....o no?

Mi diceva il giorno 5 agosto, un sacerdote che avevo affianco nella Messa di conclusione del festival, mentre insieme ci lasciavamo commuovere dallo spettacolo meraviglioso di una marea di giovani che lodavano il Signore: “Dove sono i vescovi? Dove sono i nostri vescovi?”. Non nascondo che questa domanda mi ha fatto male…


Certo! La risposta era una… ma il cristiano non la può dare a cuor leggero…
Poi ci ho pensato, alla fine gli ho detto: “I nostri vescovi sono a casa…ad aspettare che vengano i nostri frutti…”

Già, a casa aspettano tutti che dal nostro pellegrinaggio vengano frutti: io son prete: frutti per il mio rapporto col mio vescovo, che devo amare, al quale devo obbedire, che non devo giudicare, ecc…; frutti per il mio lavoro apostolico in parrocchia, per la mia disponibilità ai parrocchiani, per la mia rettitudine interiore che mi porterà ad agire sempre per il bene nella verità senza cercare il mio interesse, senza tornaconto, senza rispetto umano….

Tu sei giovane, sposato, ragazzo, sacerdote, religioso, vedovo, celibe, adulto, anziano….sai quando il mondo crederà a Medjugorje? Sai quando il vescovo capirà? Sai quando in casa tua moglie accetterà? Sai quando sul posto di lavoro capiranno? Sai quando i tuoi amici sentiranno il desiderio di seguirti a Medjugorje? Quando la tua vita sarà, nella preghiera, nel digiuno, nella messa quotidiana, nella confessione frequente, nella direzione spirituale, nelle opere di mortificazione e di carità…. IL FRUTTO del tuo pellegrinaggio, del tuo incontro con la Madonna.


Don Chicco.

 

 


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