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messaggio del 25 aprile 2009 Riduci

Medjugorje, sabato 25 aprile 2009

27 ANNI E DIECI MESI DALL’INIZIO DELLE APPARIZIONI

268° messaggio del 25 del mese

Messaggio della Beata Vergine Maria, Regina della Pace, alla veggente Marija Pavlovic Lunetti

“CARI FIGLI,  OGGI VI INVITO TUTTI A PREGARE PER LA PACE E A TESTIMONIARLA NELLE VOSTRE FAMIGLIE, AFFINCHE’ LA PACE DIVENTI IL PIU’ GRANDE TESORO SU QUESTA TERRA SENZA PACE.

IO SONO LA VOSTRA REGINA DELLA PACE E LA VOSTRA MADRE. DESIDERO GUIDARVI SULLA VIA DELLA PACE, CHE VIENE SOLO DA DIO. PER QUESTO PREGATE, PREGATE, PREGATE.

GRAZIE PER AVER RISPOSTO ALLA MIA CHIAMATA.”

Padre Danko Perutina a Radio Maria.

La Madonna nel messaggio di questa sera ci invita a pregare e nello stesso tempo ad essere testimoni di questa pace nelle famiglie, ma anche in tutto il mondo. Il fatto è che l’inquietudine è presente nel mondo in diversi modi. Sapendo questo, non dobbiamo essere indifferenti, ma dobbiamo usare le forze migliori per costruire la pace. La Chiesa, che fin dal suo inizio annuncia la buona novella, è chiamata ad annunciare e a realizzare la pace in ogni tempo. Giovanni Paolo II nella preghiera per la giornata mondiale per la pace dice: “Nella lettura del Vangelo non troviamo le formule già pronte per realizzare questo o quel progresso nella pace, ma nel Vangelo e nella storia della Chiesa troviamo lo spirito dell’amore fraterno che educa potentemente alla pace”. Noi cristiani siamo chiamati ad annunciare e testimoniare la pace con la nostra propria vita. La costruzione della pace non è una domanda di scelta, ma è un obbligo. La pace non si riceve una volta per sempre, ma la dobbiamo sempre costruire perché la pace è l’anelito più profondo del cuore umano. Nel suo libro “Digiunate col cuore” Padre Slavko Barbaric scrive: “Quante volte abbiamo perso la pace perché siamo stati superbi, egoisti, invidiosi, gelosi, bramosi, dipendenti dal potere o dall’onore”. L’esperienza conferma che con il digiuno e la preghiera si vince il male, la superbia e l’egoismo; il cuore si apre e l’amore, l’umiltà, la generosità e la bontà crescono; e con questo si realizzano le condizioni giuste per la pace. Chi ha la pace perché ama e perdona, resta corporalmente e spiritualmente sano e capace di modellare la sua vita in modo degno dell’uomo, la più alta creatura di Dio. Con il digiuno e la preghiera diminuiscono e si riducono alla misura giusta i bisogni umani e così si creano le condizioni giuste per la pace e per le corrette relazioni verso gli altri e le cose materiali. In tutto quello che facciamo, sia in bene che in male, troviamo o crediamo di trovare la pace. Quando un uomo ama, trova e sperimenta la pace. Quando resta sobrio e lotta contro le dipendenze, trova la pace. Quando beve tanto, in qualche modo trova la pace. Quando prega, trova la pace. Quando lotta per la propria vita e per quella di chi ama, realizza la pace. Ma la Gospa, Regina della pace, vuole introdurci nella vera pace e questa è il suo Figlio e nostro Signore Gesù Cristo: è Lui il vero Re della pace. Infatti dice la pace viene solo da Dio. La preghiera è la strada sicura verso Gesù e verso il Cielo. La Regina della pace cerca da noi questa sera tre volte di seguito la preghiera perché solo la preghiera è la strada sicura e giusta. Rispondiamo questa sera con tutto il cuore e con tutta l’anima all’invito della nostra Madre Maria, Regina della pace, e Lei ci introdurrà nella pace vera, nell’amore di Dio, nella sua vicinanza e nella gioia.

INFORMAZIONI: Il messaggio che la Madonna ha dato a Mirjana il 2 aprile 2009:

“Cari figli! L’amore di Dio è nelle mie parole. Figli miei, questo è l’amore che desidera volgervi alla giustizia e alla verità. Questo è l’amore che desidera salvarvi dagli abbagli. Ma voi, figli miei?… I vostri cuori restano chiusi; sono duri e non rispondono alle mie chiamate; non sono sinceri. Con materno amore prego per voi perché desidero che tutti risuscitiate in mio Figlio. Vi ringrazio”.

- Il 14° Seminario internazionale per Sacerdoti si terrà a Medjugorje dal 29 giugno al 4 luglio 2009. Il tema del seminario sarà: “Voi siete miei amici”. Il relatore del seminario sarà Padre Ante Vuckovic. Le adesioni possono essere inviate all’indirizzo e-mail: seminar.marija@medjugorje.hr oppure al numero di fax e telefono: 00387-36-651999 all’attenzione di Marija Dugandzic. Come ogni anno anche quest’anno i parrocchiani di Medjugorje offrono ospitalità ed alloggio gratuito a tutti i sacerdoti partecipanti al Seminario. Preghiamo i sacerdoti che alloggeranno dai loro amici di Medjugorje di indicare nel modulo di iscrizione il nome, il cognome e il numero di telefono della famiglia presso la quale saranno alloggiati. I sacerdoti che non hanno questa opportunità sono pregati di indicarlo nel modulo di iscrizione e noi ci occuperemo della loro sistemazione. Le spese del seminario sono coperte da 5 intenzioni per le SS. Messe. E’ necessario portare con sé il celebret del proprio superiore, alba, stola e Bibbia. Poiché numerosi sacerdoti non hanno accesso a internet e forse non sono neppure a conoscenza dell’esistenza di questo incontro internazionale a Medjugorje, invitiamo tutti gli organizzatori dei pellegrinaggi, dei gruppi di preghiera e dei centri per la pace a rendere note queste informazioni attraverso tutti i mezzi di comunicazione a loro disposizione, affinché possa partecipare il maggior numero possibile di sacerdoti. Vi esortiamo inoltre, per quanto vi è possibile, di aiutare materialmente i sacerdoti che desiderano venire, ma non hanno i mezzi per pagarsi il viaggio. Vi ringraziamo in anticipo per il vostro aiuto ed invochiamo sul vostro lavoro la benedizione di Dio e della Regina della Pace.

PREGHIERA DI SAN FRANCESCO: Saluto alla Beata Vergine Maria. Ave Signora, santa Regina, santa Madre di Dio, Maria che sei vergine, fatta Chiesa ed eletta dal santissimo Padre celeste che ti ha consacrata insieme con il santissimo suo Figlio diletto e con lo Spirito Santo paraclito. Tu in cui fu ed è ogni pienezza di grazia e ogni bene. Ave suo palazzo! Ave suo tabernacolo! Ave sua casa! Ave suo vestimento! Ave sua ancella! Ave sua Madre!

Per intercessione della beata Vergine Maria, vi benedica Dio onnipotente: Padre, Figlio e Spirito Santo. Amen. Pace e bene.

*****

NOTE DI ALBERTO BONIFACIO – Pellegrinaggi di carità: aprile 2009 – Santa Pasqua

·    Dall’8 al 13.4.2009 – “A.R.PA” Alberto con altri 42 volontari alla guida di 10 furgoni, 1 pulmino e un’auto provenienti da: Pescate (LC), (abbiamo caricato i nostri furgoni grazie anche al sostanzioso aiuto degli amici svizzeri di Val Poschiavo, alcuni dei quali speriamo di avere con noi nel prossimo convoglio), Giuseppina della Caritas di Tortona (AL) con i furgoni di Pierantonio di Milano e di Antonio di Massa Finalese (MO), amici di Roncà (VR) col furgone di Paolo di Lecco, Novara, Rovello Porro (CO), Albino (BG), Finale Emilia (MO), Genova. Con un pulmino, Massimo e Elena dell’Associazione Fabio Vita nel mondo di Genova, venuti coi loro bambini per definire l’affido di un bambino bosniaco, hanno poi fatto un grosso acquisto di merce in loco, che hanno portato ai bravi frati della Parrocchia di Konjic per i loro poveri. Con loro viaggiava anche Paolo di Gambolò (PV), autore di bellissimi DVD.

Giovedì Santo 9/4. Usciamo dalla dogana del porto di Spalato prima delle 10 e poco dopo, al distributore di Dracevac, mentre facciamo rifornimento, carichiamo 2 auto venute con Suor Zorka e l’ing. Ante per aiutare i disabili di Casa San Raffaele a Solin.

Bene alla dogana di Kamensko e anche a quella di Livno, dove lasciamo un po’ di aiuti a Suor Lovrina della S. Vincenzo e a Suor Salutaria per alcuni poveri seguiti da loro. Suor Salutaria è venuta anche a Kamensko per aiutarci in dogana. A Livno ci dividiamo: i due furgoni di Giuseppina e quello di Otello di Genova vanno direttamente a Medjugorje e l’indomani scaricheranno alla Cucina popolare di Mostar est, al pensionato anziani di Domanovici con 36 ricoverati e nei centri profughi in baracche di Tasovcici, dove vivono 105 famiglie (306 persone) e di Dubrava presso Grude con circa 80 persone.

Alberto ed Emilio con 7 furgoni si dirigono invece verso il centro della Bosnia. Ci siamo informati dell’orario in cui celebrano la Messa in “Coena Domini” in tutte le parrocchie poste lungo la nostra strada per non perdere questo importante appuntamento per la nostra fede. Dipendeva dalle ore di blocco alle dogane. Ma tutto si è svolto abbastanza velocemente e, nonostante due brevi soste (una a Vitez per scaricare parte del furgone di Felice guidato da Andrea per i disabili e le anziane seguiti dalle suore, l’altro a Brestovsko nel monastero delle Clarisse per lasciare qualcosa a loro anche per i poveri della zona), arriviamo a Gromiljak in tempo per celebrare alle 18 in quella parrocchia l’ultima Cena del Signore, ben muniti di libretti per superare la difficoltà della lingua. Qui ci ospitano con tanto amore le brave suore Ancelle di Gesù Bambino. A loro lasciamo alimentari, detersivi, pannoloni e medicine anche per i tanti poveri che bussano alla loro porta. In particolare Emilio ha portato 50 pacchi grossi per altrettante famiglie molto numerose come ci ha chiesto Suor Liberija. Noi di Pescate consegnamo 74 pacchi famiglia alla signora Klaric per i più poveri di Vares e di Olovo. Terminiamo la giornata ritirandoci un po’ in preghiera nella bella cappella delle Suore per unirci a Gesù nel dramma del Getsemani e della sua cattura.

Venerdì Santo 10/4. Alle 9 siamo a Sarajevo nella sede dell’Associazione “Sprofondo” e qui Tino di Albino scarica il suo furgone per i vari progetti caritativi e di promozione umana di questa associazione. Lasciamo anche il nostro solito contributo per finanziare l’assistenza medica domiciliare degli anziani e l’assistenza psicologica di tanti bambini. E’ venuta con un furgoncino la signora Denisa del centro Mjedenica che segue 120 bambini e ragazzi e una ventina di adulti con problemi di ritardo mentale. I meno gravi fanno qualche lavoretto. Ben 70 tra bambini e ragazzini sono ospiti del centro a tempo pieno. Su questo furgoncino scarichiamo il furgone di Paolo con quanto raccolto dagli amici di Roncà (VR). Anche il “Pane di S. Antonio” ha mandato un furgone e lo riempiamo soprattutto di alimentari e di pannoloni svuotando quello di Felice e attingendo anche da altri. Il “Pane di S. Antonio” gestisce tre cucine per i poveri, due a Sarajevo e una a Vares, con oltre 800 pasti caldi ogni giorno. Inoltre porta avanti un progetto di assistenza di molti malati ed anziani passando casa per casa con un fisioterapista e un’infermiera. Il furgone di Novara lo scarichiamo per l’Associazione Vittime della guerra. Hajrija è riuscita ad avere dal Ministero dei Servizi Sociali e dei Profughi l’elenco esatto dei 300 profughi dislocati in 7 centri presso Gorazde, dove c’è anche una casa con 53 anziani che hanno bisogno di tutto. Vedremo di raggiungerli. Saliamo poi dalle Suore dell’orfanotrofio “Casa Egitto”, dove troviamo carissime amiche (Suor Ana Marija oggi compie gli anni!) e dove scarico il mio furgone. Una parte anche all’attiguo Orfanotrofio Comunale. Nella Cappella delle Suore ci raccogliamo un momento in preghiera per ricordare la crocifissione e la morte di Gesù, quindi partiamo per Mostar. Qui mi fermo brevemente da Denita e Redin per lasciare dei pacchi, medicine e soldi per comprare altre medicine per alcuni poveri. Arriviamo a Medjugorje in tempo per la solenne liturgia di quest’oggi, alle 18, con il canto del lungo Vangelo di Giovanni sulla Passione di Gesù. Qui seguiamo tutto oltre che col libretto, anche con la traduzione, almeno per chi ha la radiolina con le cuffie.

Sabato Santo 11/4. Prima delle 8 col nostro gruppo siamo ai piedi del Krizevac e facciamo con calma la salita meditando la passione di Gesù e la sua morte per ciascuno di noi. Quanto ci ama Gesù! Terminiamo alle 12,30. Alle 15 nel capannone giallo per gli italiani c’è la presentazione della grande Veglia pasquale con alcune letture e le spiegazioni di Padre Felice. Passo poi da alcune Comunità che vivono di provvidenza per uno scambio di auguri e per lasciare qualche cosa: Ragazze Madri, Ragazze di Suor Elvira, Nuovi Orizzonti, Villaggio della Madre…

Alle 20 comincia il Santo Rosario e alle 21 la grande Veglia Pasquale fin dopo le 23 con l’accensione delle luci, il suono delle campane, il canto dell’Alleluia e l’annuncio del Vangelo: Gesù è risorto!

Domenica di Pasqua 12/4. Con la gioia nel cuore per la risurrezione di Gesù saliamo presto la Collina delle apparizioni (Podbrdo) meditando con Maria i misteri del Rosario. Il bel sole di questi giorni rende ancor più luminosa questa grandiosa e gioiosa solennità. Alle 10 partecipiamo alla S. Messa con tantissimi italiani che non ci stanno nel capannone giallo. Il resto della giornata trascorre con visite ad amici. Tra i quali non può mancare l’amico “super”, padre Slavko, sulla sua tomba, nonché le solite tre ore del programma serale, al quale non si può mancare perché è quello voluto così dalla Madonna.

Lunedì di Pasqua 13/4. Alle 6, nella bella chiesa di S. Antonio presso il grande Convento francescano di Humac, celebra la S. Messa per noi il Padre Guardiano, Fra Miro Sego, coetaneo dei veggenti e nato anche lui a Bijakovici. E’ un caro amico, molto disponibile, che avevo rivisto all’inizio di marzo quando tenne una lezione a noi guide di pellegrinaggi, gruppi di preghiera e di carità. Poi la galoppata di circa 1000 km. con i nostri eccellenti furgoni fino a casa.

Grazie Gesù e grazie Maria per questa Pasqua meravigliosa!

*****

PROSSIME PARTENZE  28/4 - 28/5 - 14/7 - 30/7 (con Festival dei Giovani) - 12/8  - 10/9 (Festa della Croce) - 1/10 - 29/10 -  4/12 - 30/12

INCONTRI DI PREGHIERA

·   CASALE MONFERRATO (AL) – Palazzetto dello sport: sabato 9.5.2009 alle 15 con Padre Petar Ljubicic e Jakov Colo.

·   LECCO - Santuario della Vittoria ogni ultimo lunedì del mese ore 20,30: S. Messa, breve adorazione e S. Rosario.

*****

Per contatti rivolgersi a: Bonifacio Alberto  -  Centro Informazioni Medjugorje

Via S. Alessandro, 26 – 23855 PESCATE (LC)  - Tel. 0341-368487 – Fax 0341-368587 – e-mail: b.arpa@libero.it

Eventuali aiuti e offerte inviarli a : A.R.PA. Associazione Regina della Pace Onlus (stesso indirizzo)

·   conto corrente postale n. 46968640

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IL TUO CONTRIBUTO PER I POVERI CHE AIUTIAMO NON TI COSTA NULLA

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Il 26 di ogni mese si può trovare questo foglio sul nostro sito Internet: www.associazionereginadellapace.org e verso fine mese anche sul sito: www.rusconiviaggi.com

 

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Enfants de Medjugorje - aprile 2009 Riduci

© Enfants de Medjugorje 2009

Questo testo può essere divulgato a due condizioni: 1) non cambiare alcuna parola del testo, 2) citare "Enfants de Medjugorje" assieme al nostro sito francese <www.enfantsdemedjugorje.com> o inglese <www.childrenofmedjugorje.com> o all’indirizzo e-mail wmmedjugorje@childrenofmedjugorje.com oppure pray@childrenofmedjugorje.com

Les Enfants de Medjugorje 2009

15 aprile 2009

Cari figli di Medjugorje,

Lode a Gesù e Maria!

1 – Il 18 marzo, Mirjana ha ricevuto la sua apparizione alla presenza di molti pellegrini riuniti alla Croce Blu.

Alla fine dell’apparizione ci ha trasmesso il seguente messaggio:

"Cari figli, oggi vi invito a guardare in modo sincero e a lungo nei vostri cuori. Che cosa vedete in essi? Dove è mio Figlio ed il desiderio di seguirmi verso di Lui? Figli miei, questo tempo di rinuncia sia un tempo nel quale domandarvi: che cosa vuole Dio da me personalmente? Che cosa devo fare? Pregate, digiunate e abbiate il cuore pieno di misericordia. Non dimenticate i vostri pastori. Pregate che non si perdano e che restino in mio Figlio, affinchè siano buoni pastori per il loro gregge.

Vi ripeto nuovamente: se sapeste quanto vi amo piangereste di gioia. Grazie".

Il 2 aprile, Mirjana ha ricevuto la sua mensile apparizione alla presenza di poche persone a casa sua (a causa della pioggia) e non alla Croce Blu come era previsto. Al termine dell’apparizione ci ha trasmesso questo messaggio:

"Cari figli! L’amore di Dio è nelle mie parole. Figli miei, è l’amore che desidera volgervi alla giustizia e alla verità. E’ l’amore che vuole salvarvi dalle illusioni. E voi, figli miei? I vostri cuori rimangono chiusi; sono duri e non rispondono alle mie chiamate; non sono sinceri. Prego per voi con amore materno perché voglio che tutti risuscitiate in mio Figlio. Vi ringrazio".

 

2 – La mia missione in Asia

Lo scorso marzo sono andata a portare i messaggi della Gospa in Tailandia ed in Malesia. Questi popoli mi hanno fatto una grande impressione per l’apertura dei loro cuori, la semplicità con cui fanno tutto quello che la Madonna chiede. In Asia, chi crede in Dio è considerato una persona normale, chi non crede in niente è considerato strano. Nella sola città di Kuching (Malesia dell’Est), centinaia di catecumeni si sono fatti battezzare a Pasqua! Sono felici di abbracciare la nostra fede quando hanno l’occasione di scoprirla. Che gioia poter trasmettere loro i messaggi di Medjugorje! Grazie a tutti coloro che hanno pregato e digiunato per questa missione.

Alla fine del mio soggiorno, invitata da una famiglia francese, ho potuto andare in Cina e visitare Shanghai. Un mondo stupefacente!

A Bangkok (Tailandia), ho incontrato Padre Giovanni Tamayo, un sacerdote salesiano che ha vissuto una poco banale avventura con Gesù. Ecco la sua testimonianza che cade a proposito in questo tempo in cui meditiamo sul sacerdozio e preghiamo in modo particolare per i preti!

"Sono missionario da 35 anni in Tailandia. A 50 anni ero parroco della parrocchia Nostra Signora di Fatima a Prachuab. Un giorno, mentre ero alla guida del minibus della scuola con alcuni alunni, di colpo non ho potuto più respirare. Davanti ai miei occhi tutto era diventato buio e non vedevo più nulla. Fui portato all’ospedale e fu diagnosticato un piccolo ictus. Poi i medici riscontrarono un’anomalia al collo e mi dissero: ‘Faremo delle trazioni per darti sollievo’. Il mio collo era molto calcificato per i lavori pesanti nelle missioni: trasportavo pesantissimi sacchi per la costruzione di conventi e di scuole: cemento, sabbia, legno ecc. Mentre mi facevano le trazioni, persi completamente la sensibilità al braccio destro e dissi loro di smettere. Ci fu un errore da parte dei medici e tutta la parte destra del mio corpo fu paralizzata! Mi prescrissero molta fisioterapia. Nell’ala n.7 dove facevo queste sedute, eravamo tutti invalidi e io ero terribilmente depresso all’idea di cominciare una vita da invalido. Tutte le sere mi sentivo schiacciato dalla depressione e soprattutto dalla tentazione della disperazione. Essere solo in un ospedale procura una terribile sensazione di impotenza e ogni giorno gridavo a Dio: ‘aiuto!’

Tre mesi dopo, nella cappella dell’ospedale, parlai al Signore davanti al Santissimo, ripetendogli che non ne potevo più e supplicandolo di tirarmi fuori da quella situazione. Improvvisamente sentii la Sua voce che mi domandava: ‘Quanti anni ho, figlio mio?’ Gli dissi: ‘Signore tu hai 33 anni!’. ‘E te?’ Risposi:’ Ho 50 anni’. Mi disse: ‘Perché non mi ringrazi? Ti ho dato 17 anni in più di me. A 33 anni ero già morto.’ ‘ Sì, Signore, mi dispiace! Perdonami di non aver apprezzato questi 17 anni supplementari di vita che tu mi hai dato.’

‘Tu hai parlato bene di me, ma non mi conosci. Gustami!’ (la parola ‘gustare’era veramente molto forte). ‘Signore, cosa vuoi dire?’. ‘Figlio mio, non ti ho consacrato per essere un lavoratore. Non ti ho consacrato per essere un amministratore. Ti ho consacrato per essere ME!’ La parola ‘ME’ era molto chiara. Gesù aggiunse: ‘Quando io soffrivo, mi sentivo abbandonato, inchiodato… E’ una situazione molto dolorosa. Ora tu lo sai.’

Ero sconvolto! Cominciai a capire quello che Gesù voleva dirmi e gli dissi: ‘Si, Signore, grazie di darmi questa occasione di rivivere veramente il tuo dolore e la tua sofferenza. Grazie di ricordarmi che tu mi hai consacrato per essere TE."

Da quel giorno, mi sentii completamente calmo ed in pace. Poco a poco, le dita della mano destra ricominciarono a muoversi. Le gambe ritrovarono la loro mobilità. Grazie alla preghiera ed alla rieducazione, continuavo a migliorare al punto che tutti nell’ala n.7 mi domandavano: ‘Che medicina usi? Dove possiamo comprarla?’. Io rispondevo: ‘E’ il Signore, unicamente il Signore! Credete in Dio!’.

Dalle radiografie i medici videro che il mio collo era ancora calcificato. Mi operarono con il 50% di possibilità di successo. Ho detto: ‘Signore, tutto dipende da te, ti do la mia vita. Occupati tu di me!’. L’operazione è durata 10 ore. Mi hanno messo 36 viti e 3 grosse placche al collo. Dopo l’operazione potevo muovere le dita, le braccia e le gambe!

Ora confido nel Signore. Mi ha consacrato per ESSERE LUI, allora lo lascio fare. Vivo il mio ministero di prete per LUI perchè so che è realmente LUI che vive in me e che continua attraverso di me la sua opera di predicazione, di guarigione e di liberazione. Lodiamo e ringraziamo il Signore! Che la mia esperienza sia a sua maggior gloria!"

 

3 – La vittoria verrà per Maria!

Violenza, perversione, crollo dell’economia, paura del domani, proliferazione della cultura di morte… Il nostro mondo va alla deriva? Maria non ci dice forse: "Vi siete persi, figli miei?". Che faremo ? "Alzate la testa". Ci raccomanda Gesù quando il male sembra regnare. "Non abbiate paura!".

Il Cardinal Hlond, prima di morire aveva detto: "La vittoria, quando verrà, verrà per Maria". Giovanni Paolo II amava ripetere questa parola profetica. "In Polonia, scriveva, sono stato testimone della realizzazione di questa parola. Una volta eletto Papa, confrontato con i problemi della Chiesa intera, questa intuizione, questa convinzione é sempre stata in me: in questa dimensione universale, la vittoria, quando verrà, sarà ottenuta da Maria. Cristo vincerà per Maria. Lui vuole che Lei sia associata alla vittoria della Chiesa, nel mondo di oggi e in quello di domani". (Varcare la soglia della Speranza. Edizioni Mondadori)

Bellissimo, ma cosa possiamo fare? Aggrappiamoci a Lei e facciamo TUTTO quello che Lei ci dice. I suoi messaggi, li abbiamo ripetuti da tanti anni! Non è troppo tardi per cominciare a viverli. Le Sue direttive sono semplici e non sbagliano mai. La Santa Vergine non ci abbandonerà mai; ma noi, non abbandoniamola! La Sua mano è su di noi e su chi, sinceramente cercando di vivere il Vangelo, vuole mettere Dio al primo posto. Poiché il mondo ha messo Dio all'ultimo posto, si è perso e non sa più come gestire le conseguenze dell’aver respinto Dio. Ma Maria ci mostra come gestire la situazione, e questo con delle grazie immense!

Per esempio, qui a Medjugorje, non passa un mese senza fare esperienza dei segni della Provvidenza, per esempio delle moltiplicazioni di cose concrete. Eppure noi non siamo né affamati, né nudi, né senza tetto. Per qual motivo percepiamo questo aiuto del Cielo? Gesù ci prepara. Ci insegna a contare solo su di Lui e sulle Sue promesse. Se un giorno non avessimo più niente da mangiare, niente per scaldarci, se venisse a mancare l’assistenza medica, non saremmo perduti perché Gesù farà di nuovo e già sta facendo i suoi miracoli di moltiplicazione dei pani, di carne, di combustibile e di ogni altra necessità. Gesù non si è indebolito in duemila anni, rimane Lo stesso! Quando le nostre false sicurezze ci avranno tradito, non saremo disperati, ma sarà come ai tempi degli Atti degli Apostoli finalmente vissuti dai fedeli, perché il Padre ci ama e sa ciò di cui abbiamo bisogno. Allora perché non cominciare già da adesso a "cercate prima il Regno di Dio e la sua giustizia e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta" (Mt 6,33), e non ci accadrà come alle "vergini stolte" (Mt 25,1-13) .

Gesù diceva a Santa Caterina da Siena: "Occupati di Me ed Io mi occuperò di te!"

Ad Amsterdam, nel 1951, la Madonna ha dettato una fortissima preghiera che è bene recitare spesso: "Signore Gesù Cristo, Figlio del Padre, manda ora il Tuo Spirito sulla terra. Fa abitare lo Spirito Santo nel cuore di tutti i popoli, affinché siano preservati dalla corruzione, dalle calamità e dalla guerra. Che la Signora di tutti i Popoli, la Beata Vergine Maria, sia la nostra Avvocata. Amen" (Imprimatur della Congregazione per la Dottrina della Fede).

Se nelle nostre vite daremo priorità alla vittoria del Cuore Immacolato di Maria e del Cuore di Gesù, costruiremo la felicità di tutti. Gesù non ci ha promesso la facilità, ma la felicità!

4 – "Che chiunque si avvicina a noi, si allontani più felice. Siate il riflesso vivente della bontà di Dio: dolcezza sul vostro volto, dolcezza nei vostri occhi, dolcezza nel vostro sorriso!" (Madre Teresa)

O Madre carissima, volgi verso di noi il Tuo sguardo misericordioso

e inondaci delle Tue dolcezze !

Non abbandonarci!

Suor Emmanuel

Tradotto dal francese

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PS –Sacerdoti! Partecipate al ritiro internazionale dei sacerdoti a Medjugorje, dal 29 giugno al 3 luglio o al Festival dei giovani inizio di agosto (I giovani hanno bisogno di voi!) Tel. parrocchia: 387 36 651 988 oppure e-mail: medjugorje-mir@medjugorje.hr.

Vi segnaliamo anche il ritiro internazionale dei sacerdoti ad ARS dal 27 settembre al 3 ottobre, predicato dal Card Schonborn con Suor Briege McKenna. Info@retraitears2009.org

 

 

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